YOGA: VIVERE A LUNGO E SANI CON I CINQUE TIBETANI

five-tibetansI cinque tibetani sono una sequenza di esercizi di yoga unici, con la fama di essere la chiave per la longevità.

Secondo una leggenda, la sequenza fu creata dai monaci tibetani in un monastero in Himalaya e poi importati nel nuovo mondo dal colonnello Bradford della British Army. Il colonnello fu piacevolmente stupito dalla vitalità dei monaci e dalla loro salute eccellente, accreditate alle loro osservanze religiose, alla dieta semplice e al rito dei cinque tibetani. Prima di praticare la sequenza, è bene in casi specifici consultare un medico per accertarsi che gli esercizi non comportino alcun problema secondario. Ecco in cosa consiste la sequenza e le istruzioni per effettuarla:

1. Si tratta di un esercizio da svolgere in piedi, restando con le braccia tese lungo i fianchi, all’altezza delle spalle. Occorre ruotare a destra, continuando a guardare avanti. Lasciare che la visioni si sfochi, mentre si gira. Respirare profondamente dall’addome e compiere fino a 21 rotazioni. Questo esercizio accelera tutti i chakra.

2. L’esercizio è di tipo addominale. Per iniziare, stendersi sulla schiena con le gambe dritte e le braccia lungo i fianchi. Toccare le gambe unite e inspirare mentre si sollevano le gambe fino a portarle in posizione perpendicolare al pavimento. Alzare contemporaneamente la testa, portando il mento verso il petto. Espirare mentre si abbassano le gambe e la testa sul pavimento. Fare fino 21 esercizi. E’ utile per stimolare la gola e il centro sessuale.

3. Questo esercizio promuove la flessibilità della colonna vertebrale e permette a schiena, torace, addome e collo di estendersi delicatamente. L’esercizio ricorda la posizione del cammello usata in altri stili di yoga, ma è meno estremo. Utile per stimolare la piena attività del centro dell’energia sessuale. Eseguire fino a 21 ripetizioni.

Per eseguire l’esercizio occorre inginocchiarsi sul pavimento e rilassare le braccia contro i fianchi. La schiena è dritta in linea con fianchi, spalle e ginocchia. In primo luogo, espirare e piegare il mento verso il petto. Poi, inspirare quando si piega la testa all’indietro, guardando in alto e inarcare delicatamente la parte bassa della schiena. Fare scorrere le mani fino alla parte bassa della schiena mentre ci si piega all’indietro. Ripetere 21 volte.

4. Il quarto tibetano combina due posizioni di yoga molto popolari ed è utile per rinforzare i polsi, le braccia e le gambe. Per cominciare, sedersi con le gambe unite e dritte di fronte a sé. Mettere le mani sul pavimento accanto ai glutei con le dita rivolte in avanti e flettere i piedi verso gli stinchi. Inspirare mentre si piegano le ginocchia e si solleva il bacino da terra, fino a quando la spina dorsale è parallela al pavimento e le ginocchia sono in linea con le caviglia. Guardare verso il soffitto. Espirare mentre ci si abbassa per tornare sul pavimento e ripetere fino a 21 volte. Utile per stimolare i chakra della gola, delle ginocchia e del sesso.

5. Questo esercizio rafforza le spalle, le braccia e il petto, mentre si estendono le spalle, l’addome e le gambe. Ci si mette a pancia in giù e lo scopo è quello di sollevare i fianchi verso il soffitto. La braccia e le gambe devono restare dritte. Spingere i talloni verso il basso e allineare il collo con la colonna vertebrale. Espirare mentre si abbassano le anche e si inarca la schiena. Sollevare il petto e la testa per guardare in alto. Eseguire fino a 21 ripetizioni. Stimola i centri del cervelletto, della gola e del sesso.

Iniziare la giornata con i 5 tibetani permette di aumentare l‘energia e l’attenzione. La sequenza può fornire una sferzata di vitalità anche nel pomeriggio o di sera, o in quei momenti in cui i livelli di energia sembrano essere molto bassi.

Si racconta che il colonnello Bradford, prima di scoprire questi riti, era piuttosto malandato e che per camminare avesse bisogno del bastone. Qualche anno dopo, con una pratica costante, invece di un anziano curvo su un bastone, dal colorito malsano, si trasformò in una figura di nuovo imponente e dritta. Il suo viso era tornato l’immagine della salute e i capelli erano tornati folti e neri, con solo qualche striatura di grigio.

L’efficacia dei riti consiste nella stimolazione dei chakra contemporaneamente, migliorando la circolazione dell’energia vitale. E’ utile esercitarsi con costanza e quotidianamente, praticando ogni posizione per 3 volte, aumentandole nella seconda settimana a 6, fino ad arrivare a 21. I testi consigliano di non superare mai questo numero di ripetizioni. E’ bene rispettare l’ordine della sequenza, poiché sono concepiti per completarsi e integrarsi uno con l’altro. Infine, è bene non praticarli mai a stomaco pieno e non forzare mai il corpo, specialmente all’inizio.

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Articolo di generazionebio.com
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