OLIMPIADI: A LONDRA GLI ATLETI SCELGONO LA NATURA

london-olympicsCon la XXX edizione delle Olimpiadi inaugurate a Londra, vale la pena soffermarsi su quella che sembra un’abitudine sempre più consolidata tra gli atleti di oggi: fare scelte naturali.

Sono sempre più numerosi coloro che respingono bevande sportive sintetiche e integrazioni chimiche, a favore di alternative naturali.

Il fenomeno da ancora più nell’occhio se si considera come in questo periodo si sia tartassati da spot e pubblicità che mettono in mostra bevande sportive, integratori, prodotti energetici. I prodotti si presentano altamente tecnologici e moderni, spesso allettanti.

Le bevande energetiche più vendute – un marchio in particolare è sponsor dell’Olimpiade – sembrano essere artefici dei successi e delle medaglie che gli atleti si aggiudicano. Tuttavia, fortunatamente, sempre più spesso i nutrizionisti sportivi e gli atleti professionisti mostrano il loro disaccordo. Molti le paragonano alle bevande gassate.

Spesso il marketing fa passare informazioni distorte, che fanno credere che il carico extra di zuccheri fornito da questi prodotti possa trasformare chiunque in un atleta e migliorare le prestazioni di chi pratica sport professionistici. Niente di più falso.

Di certo gli elettroliti sono necessari, ma c’è dell’altro. Alcune di queste bevande sono pubblicizzate da team sportivi, da consulenti alimentari di squadre importanti a livello mondiale, che sostengono che esse siano in grado di idratare il corpo, agendo come supplemento per le capacità atletiche. Si dice che il corpo riesca ad assorbire la bevanda più velocemente rispetto all’acqua e che lo zucchero contenuto possa fornire quelle calorie che l’acqua non è in grado di offrire. Quindi bevande che rappresentano una sorgente di fluido, una fonte di energia e di elettroliti. In effetti gli elettroliti sono dei minerali essenziali che aiutano il corpo a trattenere acqua. L’uomo non può vivere senza elettroliti.

Però viene omessa un’informazione fondamentale: gli elettroliti presenti in queste bevande non sono lì naturalmente, ma vengono aggiunti. Al contrario, si trovano copiosi in natura in diversi alimenti, tra cui frutta, verdura, cereali, latte e latte di cocco.

Lo zucchero contenuto nelle bevande sportive è più probabile che crei effetti collaterali indesiderati, anziché migliorare la performance in gara. Questi effetti collaterali possono essere carie e grasso difficile da smaltire, nonostante ci si alleni molto. Ciò avviene anche perché i produttori di bevande non si limitano ad incoraggiarne l’utilizzo durante gli eventi sportivi, ma anche prima e dopo.

Persino i bambini, spesso, sono visti consumare questi prodotti nelle intense e calde giornate estive, mentre giocano all’aperto. E’ una vera perversione.

Fortunatamente, sempre più figure professionali dello sport stanno chiamandosi fuori da questa pessima e dannosa abitudine. Le alternative naturali per dare una sferzata alla propria performance atletica esistono e gli atleti se ne stanno accorgendo.

I prodotti LifeWave sono stati in grado di fornire un enorme sostegno a moltissimi sportivi nel mondo, tanto che vengono utilizzati dagli atleti olimpici già dal lontano 2004. Ciò che viene apprezzato dei dispositivi LifeWave è la garanzia di ottenere maggior competitività senza provocare danni all’organismo o ricorrere a farmaci illegale e dopanti. La presenza di LifeWave si è consolidata nel corso dei Giochi Invernali nel 2010, quando i suoi prodotti sono stati indossati da membri delle squadre di slittino, sci e snowboard statunitensi, dalla federazione americana bob e di slittino singolo e atleti olimpici italiani.

Anche ai Giochi di Londra 2012 è possibile avvistare i patches addosso a numerosi atleti, che hanno scelto di provare l’efficacia di Energy Enhancer e di Y-Age Carnosine, i più indicati a sostenere una gara sportiva. Alcuni degli atleti che utilizzeranno LifeWave sono membri della squadra di ciclismo su pista, lotta libera e greco-romana, tiro al piattello, tiro a volo e tiro a segno, la squadra polacca di nuoto, le squadre di vela e di surf tedesche e molti altri.

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Articolo di generazionebio.com
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