ADDIO SINDROME CARPALE CON LA DIGITOPRESSIONE

carpal-syndromeTra i metodi usati per alleviare il dolore del tunnel carpale, la digitopressione è di sicuro una valida alternativa gratuita ai farmaci.

La digitopressione utilizza i punti dell’agopuntura per controllare il dolore e alleviare stress e infiammazione, ed è una terapia medica alternativa antica. Chi soffre della sindrome del tunnel carpale testimonia che, se usata correttamente, questo tipo di terapia può diminuire notevolmente e in alcuni casi bloccare il dolore. Qui di seguito è possibile imparare a trovare e stimolare i punti di agopuntura con un semplice massaggio per controllare i sintomi di questo diffuso disturbo.

Imparare la digitopressione significa usare il metodo più corretto per stimolare i punti e ottenere il massimo effetto, senza causare ulteriori danni. La pressione va applicata con la punta delle dita o con il pollice, direttamente sul punto indicato, massaggiando delicatamente attraverso un lieve movimento circolare. Occorre iniziare in modo leggero per poi aumentare gradualmente la forza, senza che però l’operazione causi dolore. La pressione va tenuta per circa due minuti (per facilitare il calcolo è utile contare fino a 100). Nel tentare di trovare il punto esatto dove esercitare la pressione, si sentirà l’area in cui il nervo è teso e dolente. Non utilizzare la digito-pressione sulle aree del corpo dove sono presenti verruche, cicatrici, ustioni o lesioni.

1. Il punto si trova sul dorso della mano, all’incrocio tra la radice di pollice e indice, nel punto più alto del muscolo. Usare il pollice dell’altra mano e applicare una pressione costante. Questo punto non deve essere utilizzato da donne in gravidanza.

2. Si trova sulla superficie interna del polso, esattamente sopra alla piega del polso, tra i due tendini che scorrono dalla mano al braccio. Il modo più semplice per individuarlo è quello di piegare il polso verso l’alto e posizionare il pollice dell’altra mano sulla piega, nel mezzo dei due tendini. Mentre si applica la pressione è bene rilassare il polso e fermarsi se la sollecitazione causa dolore. Non utilizzarlo se come conseguenza si percepisce un formicolare alle dita.

3. Il punto si trova leggermente più in alto rispetto al precedente. Per individuarlo occorre misurare circa tre dita dalla piega del polso, all’interno dell’avambraccio. A costituire l’avambraccio ci sono due ossa; il punto si trova esattamente tra le due ossa, sulla parte interna.

4. Per individuarlo occorre piegare il gomito, estendere il braccio verso la parte anteriore del corpo come se fosse sorretto da una fascia. Il punto si trova all’esterno della piega del gomito.

5. Sempre con il gomito piegato, nella posizione descritta in precedenza, il punto si trova a circa tre dita dal punto 4. Per trovarlo fare pressione sulla zona più morbida dell’area.

6. Si trova sulla superficie esterna del polso, esattamente all’opposto del punto 2. E’ importante mantenere il polso dritto quando si utilizza questo punto, per stimolare i nervi. La piegatura del polso è quella che pizzica i nervi, portando a una perdita della sensibilità del nervo con infiammazione delle articolazioni. Stimolando i nervi utilizzando la digito-pressione, si trasmettono degli impulsi nervosi che fluiscono attraverso l’articolazione e rilasciano degli antinfiammatori naturali nel corpo.

7. Si trova leggermente più in alto rispetto al punto 2 e all’opposto del punto 3. Per individuarlo occorre misurare circa tre dita dalla piega del polso, all’interno dell’avambraccio. A costituire l’avambraccio ci sono due ossa; il punto si trova esattamente tra le due ossa, sulla parte esterna.

8 / 9. Per individuarli può essere utile alzare il gomito e piegare il braccio leggermente in avanti. All’interno della curva del gomito ci sono due punti di pressione, uno da un lato e l’altro dall’altro rispetto al tendine. Con il braccio in questa posizione sarà facile sentire il tendine. Applicare una pressione delicata e costante prima da un lato e poi dall’altro, mantenendo il braccio rilassato.

La digitopressione non va naturalmente considerata come una cura e un’alternativa a un consulto medico in caso di dolore prolungato. E’ però utile, per alleviare il disturbo e la rigidità connessa, provare tutti i punti elencati, con delicatezza, per poi soffermarsi su quello che sembra offrire maggior beneficio.

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Articolo di generazionebio.com
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