LE TRAPPOLE IN CUI NON CASCARE AL SUPERMERCATO

supermarket-insightsLa crisi finanziaria globale è iniziata nel 2008. Da allora, le persone in tutto il mondo hanno stretto la cinghia e ridotto la spesa, bilancio per il cibo compreso.

Eppure il supermercato utilizza ogni genere di strategia per costringere i clienti a spendere di più e i produttori di cibo applicano tattiche sempre più sofisticate per vendere i loro prodotti. Il Daily Finance ha recentemente pubblicato una lista delle trappole più evidenti:
– alcuni negozi alimentari diffondono dei profumi artificiali molto forti che vi fanno venire l’acquolina in bocca spingendovi a comprare di più
– i prodotti posizionati alle estremità delle corsie di solito non sono a buon mercato; vengono messi lì perché sono in una posizione comoda e il richiamo al loro acquisto è forte
– la merce più costosa solitamente è posizionata volutamente all’altezza degli occhi
– il packaging dei prodotti è sempre assai brillante, per catturare l’attenzione ignorandone il prezzo

In questo periodo di acquisti natalizi, perciò, occorre essere ancora più vigili per non essere gabbati scioccamente dai rivenditori che usano la psicologia per spillare più soldi e pesare sul bilancio familiare. Un articolo interessante della rivista Time Magazine rivela quanto siano avanzate le tattiche di vendita in questi giorni.

Alcune tra le più grandi rivendite sono dotate di una vera e propria cabina di regia dove il personale addetto osserva gli acquirenti attraverso centinaia di schermi per valutare i loro comportamenti e le loro reazioni di fronte a ciò che incontrano lungo le corsie del supermercato.

Come riescono però queste grosse catene di rivendita a manipolare i loro clienti? Spesso fanno breccia con la formula dell’offerta limitata.

E’ stato dimostrato che in un periodo di recessione si sviluppa un naturale istinto di sopravvivenza; di fronte a un articolo che sembra essere limitato scatta nel subconscio l’istinto dell’acquisto. Spesso non viene aggiunto al prezzo il simbolo “€”; la rimozione del segno aiuta il consumatore a eludere la realtà e gli impedisce di equiparare il numero al concetto di costo e di spesa. Ultimamente i carrelli della spesa sono diventati più grandi rispetto al passato: carrello più grande equivale a un aumento della spesa. Viene studiata accuratamente anche la pavimentazione del supermercato; se ne preferisce una poco lucida, dove il carrello rallenta e rende più facile la ricaduta dell’attenzione dell’acquirente sui prodotti posti in posizioni strategiche, rendendolo maggiormente vulnerabile a un acquisto non previsto in origine.

Essere consapevoli di queste trappole rende più facile ridurre seriamente le spese inutili, poiché facendo caso a questi segni e sarà più facile difendersi dalla manipolazione.

Il modo migliore per acquistare solo ciò che serve è quello di redigere una lista della spesa, che si concentrerà sui prodotti freschi e biologici. Usare una calcolatrice al supermercato sarà anche utile per valutare la reale convenienza di alcune offerte; non è difficile, poiché la maggior parte dei telefoni cellulari è dotata di calcolatrice. L’ideale è valutare, nelle offerte 3×2, se davvero l’acquisto di più prodotti sia più conveniente rispetto al singolo. Così come è utile valutare il prezzo in base alla quantità di prodotto contenuto in ciascuna confezione.

Altra nota importante è legata all’economicità presunta dei prodotti lavorati industrialmente rispetto a quelli naturali e freschi. La verità è che i cibi pronti possono costare fino al doppio di quelli freschi. Meglio controllare il prezzo dell’insalata già tagliata e confezionata rispetto ai ceppi da preparare; così come il costo di altre verdure fresche rispetto alle surgelate; oppure anche il costo di un primo piatto pronto rispetto al costo che avrebbe preparare un piatto di pasta fresca.

Fatto questo, si può passare allo step successivo. E’ importante imparare a identificare gli alimenti di alta qualità, leggendo le etichette. Fattori importanti di un alimento sano sono: che sia stato coltivato senza pesticidi e fertilizzanti chimici, che non sia OGM, non contenga ormoni della crescita e antibiotici, non contenga né conservantiingredienti artificiali.

Tutto ciò dovrebbe essere di enorme aiuto per il bilancio familiare, perché consente di risparmiare davvero e di non dover pesare sul budget in un secondo momento per procurarsi la cura per le malattie causate dal consumo di cibi artificiali e trattati.

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Articolo di generazionebio.com
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