QUANTI PESTICIDI FINISCONO NEL NOSTRO PIATTO

Pesticides-tableA scapito degli sforzi volti a una riduzione dell’uso della chimica di sintesi in agricoltura, la quantità di residui di pesticidi che finisce nei nostri piatti è ancora elevata.

I pesticidi vengono usati in agricoltura, per difendere le colture dai parassiti e dagli insetti che si nutrono di queste piante, oltre che da funghi e da erbe infestanti.

Questo però non dovrebbe comportarne un uso spropositato! Legambiente sostiene da sempre le pratiche agricole che non fanno ricorso alla chimica o che prevedono un minor consumo di fitofarmaci.

L’esposizione diretta o indiretta delle persone e dell’ambiente a queste sostanze può avere effetti negativi, come i disturbi cronici e a lungo termine, che si presentano in una percentuale preoccupante nei bambini, nelle persone anziane e nei lavoratori esposti spesso a tali sostanze.

Sul piano ambientale possono inoltre essere causa di contaminazione dell’acqua, dell’aria o del suolo.

Le molecole chimiche delle miscele possono disperdersi nell’aria e colpire l’organismo non bersaglio. Inoltre, raggiungendo le falde acquifere o penetrando nel suolo possono provocare danni alle vegetazioni spontanee o agli insetti utili. Per i piccoli mammiferi o gli insetti, infatti, queste molecole chimiche sono spesso molto tossiche.

Legambiente si occupa ogni anno di stilare il dossier Pesticidi Nel Piatto. Sul sito dell’associazione ambientalista è possibile visionare l’intero dossier 2011 a questa pagina.

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Articolo di generazionebio.com
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