OTTOBRE: MESE DELLA PREVENZIONE DEL CANCRO AL SENO

Breast-PreventionPuntuale anche quest’anno si è aperta la campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno, promossa dalla Lilt

Durante tutto il mese di Ottobre sarà quindi possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite negli ambulatori Lilt sparsi su tutto il territorio nazionale. Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, si può chiamare il numero verde SOS LILT 800-998877 o visitare questo sito

Una visita preventiva è fondamentale e consigliabile periodicamente, ma qualche dato in merito darà una consapevolezza piena della serietà dell’argomento e di cosa si possa fare ogni giorno per allontanare ogni rischio.

Secondo la medicina tradizionale, la mammografia è la chiave per sopravvivere al tumore al seno, perché consente di scoprire in tempo la malattia e di intervenire rapidamente. L’esposizione alle radiazioni utilizzate nei test può però causare il cancro al seno in alcune donne.

Uno studio presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America (RSNA) ha concluso che lo screening mammografico annuale aumenta significativamente il rischio di cancro al seno nelle donne con una predisposizione genetica o familiare alla malattia.

Un altro nuovo studio dell’Università della California a San Francisco (UCSF), dimostra che tra le donne che si sottopongono per un decennio alla mammografia annuale, più della metà sarà richiamata e avrà notizia della positività del test per scoprire poi più avanti l’assenza di qualsiasi tumore.

Lo studio ha inoltre rivelato che le donne che hanno cominciato a sottoporsi a mammografia a 40 anni invece che a 50 hanno avuto una probabilità più alta di ricevere risultati errati, che hanno portato a test medici più costosi e inutili, tra cui biopsie.

Passando a uno screening del seno biennale anziché annuale, i ricercatori hanno documentato che il rischio di avere un falso positivo scende dal 61% al 42%: circa un terzo. Inoltre, è stato scoperto che se i radiologi semplicemente rivedessero le mammografie precedenti di una paziente si potrebbero dimezzare le probabilità di un falso allarme.

Non a caso il Preventive Task Force statunitense ora consiglia nelle linee guida di sottoporsi a mammografia biennale a partire da 50 anni e continua fino all’età di 74 anni. Tuttavia, molti medici ancora raccomandano mammografie annuali, spesso a partire dall’età di 40 anni.

I ricercatori hanno scoperto che donne sottoposte a screening ogni due anni non corrono rischi significativi di avere una diagnosi all’ultimo stadio.

Lo studio è stato condotto con lo scopo di permettere alle donne che, dopo lo screening, vengono richiamate, di sentirsi meno in ansia.

Ciò che occorre fare per evitar il cancro al seno, come molti altri tipi di cancro, implica un impegno personale e quotidiano per migliorare la salute attraverso cambiamenti nella dieta, esercizio fisico e la depurazione dalle tossine.

Epidemiologi e altri scienziati ritengono infatti che i sempre più numerosi casi di cancro al seno siano legati a fattori ambientali. Nessuno però informa a sufficienza dei rischi che l’accumulo di tossine nell’organismo possono comportare. I deodoranti stessi, ad esempio, possono essere assai pericolosi per la salute della donna.

Il mese dedicato alla prevenzione del cancro al seno, oltre che mettere a disposizione costosi strumenti diagnostici, deve essere un’occasione per fornire un’accurata informazione e tutte le istruzioni su come seguire una prevenzione quotidiana.

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Articolo di generazionebio.com
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