JUNK-FOOD ECONOMICO? NON E’ PROPRIO COSI’

junk-foodSiamo tutti portati a pensare che il motivo per cui così tante persone sono in sovrappeso e soffrono di malattie croniche legate all’alimentazione sia dovuto al costo proibitivo del cibo sano. Ma è davvero così?

La verità è che si può alimentare una famiglia con pasti cucinati in casa spendendo meno che al fast food. La maggior parte delle persone possono, infatti, permettersi cibo vero. Il che significa che il denaro da solo non guida le decisioni su cosa mangiare. In realtà giocano un ruolo più potente la convenienza, la presenza pervasiva e la natura coinvolgente di prodotti alimentari lavorati industrialmente.

La maggior parte delle famiglie oggi oltre che con budget limitati, deve fare i conti con i tempi stretti a disposizione. Il punto è che quello che si risparmia oggi sui pasti, andrà ad alimentare la malattia futura pesando ancora di più sulle finanze familiari. Che il cibo del fast food non sia un’opzione sana è risaputo; quello che viene ignorato è che l’apparente risparmio si trasforma nei fatti in uno spreco assoluto di denaro.

La verità è che se ci si sofferma a riflettere, si scopre che la gran parte del cibo spazzatura in realtà è piuttosto costoso. Quanto siamo disposti a spendere per un pacco di cereali per la colazione, che non sono altro che zucchero, oppure per un sacchetto di patatine che offre nulla di buono per il corpo, oppure per le bibite che rappresentano un vero disastro per la la salute? Questi e molti altri costosi cibi elaborati prosciugano in breve tempo il budget previsto per la spesa e a lungo termine diventano causa di malattia.

Perché dunque si continuano a consumare in larga quantità? Opera del marketing persuasivo, ma non solo.

Esiste un’ingegneria, dietro al cibo processato, che ha lo scopo di dare dipendenza. Uno studio del 2009 dello Scripps Research Institute indica che il consumo eccessivo di cibo spazzatura innesca risposte di neuro-dipendenza nel cervello, rendendo più difficile il rilascio di dopamina. Più velocemente consumiamo un pasto e meno saremo soddisfatti; questo ci porterà a mangiare più spesso pasti veloci e quindi ad essere vittime dell’obesità.

Tutto il sistema è orchestrato allo scopo di continuare a comprare cibo spazzatura invece di quello sano. Così facendo si perdono sempre più le basi di una sana alimentazione e le nuove generazioni rischiano di crescere senza conoscere il valore di un pasto cucinato in casa.

Quindi come è possibile nutrire una famiglia con un budget ridotto e una quantità limitata di tempo? La risposta sta nella scelta degli alimenti n base al loro valore nutrizionale, in primo luogo, così come nell’attenta pianificazione degli spuntini fuori pasto.

Al fine di proteggere la salute, si dovrebbe spendere il 90% del budget destinato alla spesa in cibi integrali e solo il 10% in prodotti alimentari processati industrialmente. Purtroppo la maggioranza delle persone attualmente fa il contrario. Ecco qualche strategia:

1. Organizzare i pasti.
Questo è essenziale: si può fare il piano per un’intera settimana, assicurandosi di avere tutti gli ingredienti necessari a portata di mano e quindi eseguire qualsiasi lavoro di preparazione in anticipo, in modo che la cena sia facile da preparare anche se si ha poco tempo la sera.

2. Evitare gli sprechi alimentari.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE, gli americani buttano quotidianamente l’equivalente di circa 1.400 calorie di cibo per ogni persona.

3. Acquistare alimenti biologici a km0
In questa maniera sarà possibile risparmiare e allo stesso tempo mantenere a distanza la minaccia di una futura malattia causata da un’alimentazione errata.

Photo by bigevil600

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Articolo di generazionebio.com
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