BERE ACQUA FA BENE, MA IN CHE QUANTITA’?

bere-acquaMolti non sono ancora consapevoli di quanto sia fondamentale questo argomento.

La maggioranza delle persone, per migliorare la salute fisica, dovrebbe anzitutto smettere di bere tutte le bevande gassate e i succhi di frutta e sostituirli con acqua pura. Si tratta di una questione così importante poiché il numero di persone in sovrappeso è in crescita e la fonte numero uno di calorie è lo zucchero delle bevande. Inutile dire che le bevande dietetiche sono anche peggio.

Naturalmente, l’acqua è essenziale per la sopravvivenza. Ogni giorno, il corpo perde acqua attraverso le urine e il sudore. Questo fluido ha bisogno di essere reintegrato, perché mentre si può sopravvivere per mesi senza cibo, senza acqua non si andrebbe avanti più di pochi giorni.

Ma quanta acqua occorre bere per reintegrare ciò che si è perso?

La verità è che il corpo è dotato di un meccanismo che ci dice quando è necessario reintegrare la fornitura di acqua, e c’è un modo semplice per valutare se si ha o meno bisogno di bere più acqua anche quando non si ha sete.

Il nostro corpo va ascoltato!
La verità è che il corpo ci dice quando è il momento di riempire il serbatoio di acqua, perché una volta che questo ha perso circa l’1-2 % della sua acqua totale, il meccanismo della sete fa sapere che è il momento di bere dell’acqua!

Naturalmente, se fa caldo, c’è un clima secco, o si è impegnati in esercizi o altre attività vigorose, l’organismo richiederà più acqua del normale. Ma ancora una volta, se si beve non appena si sente sete, si dovrebbe essere in grado di rimanere ben idratati anche in questi casi.

Il colore dell’urina aiuta a determinare se sia o meno necessario bere di più. Questa dovrebbe essere di un giallo molto chiaro. Se è giallo scuro allora siete probabilmente disidratati.

Occorre anche tenere presente che quando si invecchia il meccanismo della sete tende a lavorare in modo meno efficiente.

Meglio ricordarsi di rispondere alla sete con acqua pura, però, piuttosto che con bibite, caffè, o succhi di frutta zuccherati. Sia il caffè che le bibite hanno un alto contenuto di caffeina, che agisce come un diuretico e fa disidratare ulteriormente.

La maggior parte delle persone crede che gli integratori sportivi siano la migliore alternativa per reintegrare i liquidi e gli elettroliti persi durante l’allenamento, ma non è proprio così. Molte bevande sportive contengono fino a due terzi di zucchero. Inoltre in genere sono presenti fruttosio, sciroppo di mais, aromi artificiali e coloranti alimentari: nessuno di questi contribuisce a una salute ottimale.

Inoltre, lo zucchero assunto dopo l’esercizio influenzerà negativamente sia la sensibilità all’insulina, che la produzione dell’ormone della crescita umano. Ironia della sorte, mentre queste bevande sono spesso indicate come energetiche, a lungo termine lo zucchero che contengono fa esattamente il contrario. Dopo aver causato un’esplosione di energia rapida, la vostra energia precipiterà drasticamente. La maggior parte di questi prodotti contiene anche elevate quantità di sodio con lo scopo di reintegrare gli elettroliti persi durante la sudorazione. Tuttavia, l’opzione di gran lunga migliore è quella di aggiungere all’acqua semplicemente un po’ di sale non lavorato, naturale, come il sale dell’Himalaya. Al contrario dei sali elaborati, questo contiene 84 diversi minerali e oligoelementi che il corpo richiede per la sua funzione ottimale.

Un’altra opzione eccellente quando si è sudati è l’acqua di cocco fresca, che è una delle più grandi fonti di elettroliti che l’uomo conosca.

Bisogna però anche sapere che, così come la disidratazione non è salutare, anche troppa acqua può diventare pericolosa.

Se si beve troppa acqua, il livello di sodio nel sangue può scendere in modo pericolosamente basso, causando iposodiemia, una condizione in cui le cellule si gonfiano con l’eccessiva acqua. Mentre la maggior parte delle cellule del corpo è in grado di gestire questo gonfiore, le cellule cerebrali non possono farlo, e in sostanza i sintomi che ne derivano sono causati dal gonfiore del cervello. Questi sintomi possono essere: confusione, allucinazioni, coma, convulsioni, mal di testa, stanchezza, irritabilità, perdita di appetito, spasmi muscolari, crampi, nausea o vomito.

Chiaramente, rimanere ben idratati è indispensabile. Ma il fabbisogno di acqua è individuale, e varia di giorno in giorno in base a clima, stile di vita, costituzione corporea.

Bisogna anche saper scegliere l’acqua giusta. L’acqua potabile aiuta ad eliminare le tossine, ma se non viene filtrata si finisce per assorbire molti inquinanti. Inoltre, ci sono molte ragioni per evitare l’acqua in bottiglia. Non solo per i massicci danni ambientali, ma anche per il costo eccessivo. Inoltre l’acqua in bottiglia non è tanto più pura di quella del rubinetto.

Un test indipendente svolta dal Gruppo di Lavoro Ambientale ha rilevato all’interno di 10 marchi testati una media di otto prodotti chimici: sottoprodotti della disinfezione (DBP), caffeina, Tylenol, nitrati, sostanze chimiche industriali, arsenico e batteri.

Un’altra preoccupazione è la bottiglia stessa. La maggior parte delle bottiglie d’acqua di plastica contengono sostanze chimiche come il BPA e ftalati, che imitano gli ormoni nel corpo. Alcune delle più grandi preoccupazioni è legata all’esposizione al BPA durante le prime fasi di vita, che può portare ad errori cromosomici nel feto, causando aborti spontanei e danni genetici. Per esempio, l’esposizione a soli 0,23 parti per miliardo di BPA è sufficiente per interrompere l’effetto degli estrogeni durante lo sviluppo del cervello del bambino.

E’ meglio evitare anche l’acqua distillata che, quando entra in contatto con l’aria, assorbe rapidamente anidride carbonica e diventa acida. Dal momento che è priva di minerali disciolti e altre particelle, ha la capacità di assorbire le sostanze tossiche dal corpo ed eliminarle. Tuttavia, mentre può essere utile a breve termine nella disintossicazione, più a lungo se ne beve, più è probabile lo sviluppo di carenze di minerali e di uno stato acido. Si possono anche perdere rapidamente elettroliti (sodio, potassio, cloro) e sali minerali in traccia, e soffrire poi di irregolarità cardiache, ipertensione e disturbi cognitivi / emotivi.

Un accorgimento molto benefico per la salute risulta essere inoltre consumare acqua a stomaco vuoto, ogni mattina, prima di fare colazione.

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Articolo di generazionebio.com
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