GLUTATIONE: IL GRANDE PROTETTORE DELL’ORGANISMO

glutathione-molecularSe la biochimica fosse a fumetti, gli antiossidanti sarebbero i supereroi e il glutatione sarebbe un incrocio tra Superman e Underdog.

Il glutatione è infatti il più potente antiossidante del corpo e lavora tutto il giorno per respingere i malvagi. Eppure, ancora poche persone ne riconoscono l’importanza.

E’ però destino che il glutatione nel prossimo futuro rivesta finalmente il ruolo di protagonista che si merita, perché anche gli esperti che lo mettono in connessione con la prevenzione dalle malattie croniche sono sempre più numerosi. In termini di salute, il glutatione è una delle molecole più importanti del corpo. Esso rappresenta una minaccia tripla alle tossine. Neutralizza i radicali liberi, rafforza il sistema immunitario e disintossica il fegato.

La vita moderna rappresenta una trappola in ogni sua forma: dai cibi raffinati, ai farmaci antidolorifici, tutto fa sì che le scorte di glutatione nell’organismo si esauriscano. La conseguenza è l’invecchiamento precoce. Intorno all’età di 45 anni i livelli di glutatione diminuiscono, abbassandosi del 50% rispetto a prima.

Molti studiosi stanno finalmente studiando se i livelli bassi di glutatione non siano in parte responsabili delle malattie normalmente indotte dai radicali liberi, come Alzheimer, Cancro e Malattie Cardiache. Una ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine riporta che, tra le persone con malattie cardiache, quelle con la minore quantità di glutatione nel sangue avevano il 30% di probabilità in più di avere un attacco di cuore rispetto agli altri.

Il dottor Mark Hyman, più di chiunque, è stato pioniere negli studi sul glutatione. A metà degli anni 90 da un giorno all’altro venne colto da dolori muscolari, annebbiamento mentale e stanchezza paralizzante. Senza una spiegazione apparente. Dopo mesi di indagine mediche, scopri di aver subito un avvelenamento da mercurio dopo aver mangiato pesce e respirato aria contaminati in Cina. Egli sospettò che il processo naturale di disintossicazione dal mercurio fosse la causa dei un consumo eccessivo di livelli di glutatione nell’organismo. Nel procedere con la sua esplorazione, Hyman scoprì di non avere il gene GST11, essenziale per la rigenerazione del glutatione.

Si stima che circa la metà degli americani non abbiano uno o più geni necessari alla produzione di una quantità sufficiente di antiossidanti. La percentuale sale ancora tra i pazienti in condizioni critiche, la maggior parte dei quali presentano livelli bassissimi di glutatione. Inizialmente il dato appariva una coincidenza, finché non si è compreso che un elevato livello di glutatione è fondamentale per prevenire la malattia.

Il glutatione si trova in ogni cellula del corpo e ne protegge il “motore”, quelli che sono definiti i mitocondri, dai batteri, dai virus e dalle tossine. Hyman stesso lo definisce ‘madre di tutti gli antiossidanti’, poiché tutti gli altri antiossidanti, tra cui vitamina C e vitamina E, fanno riferimento al glutatione per avere una seconda vita.

L’antiossidante ha una vita media breve, si sacrifica ogni volta che un radicale libero viene spazzato via. Il glutatione fa in maniera che gli antiossidanti non muoiano e che si ricarichino.

Il glutatione nasce nell’organismo e ha origine da tre amminoacidi: acido glutammico, cisteina e glicina. Alcuni alimenti, come asparagi, spinaci, avocado e zucche, hanno delle elevate dosi di glutatione di cui l’organismo si rifornisce.

In condizioni di buona salute e in un ambiente sano, il nostro corpo sarebbe in grado di produrre tutto il glutatione necessario a soddisfare le nostre necessità quotidiane. Però le sigarette, l’alcol, la caffeina, i cibi elaborati, lo stress, gli ambienti tossici e alcuni farmaci impoveriscono la scorta del corpo.

Per apprezzare davvero la funzione del glutatione occorre conoscere meglio anche la nemesi: i radicali liberi. Questi sono delle molecole instabili di ossigeno create dal nostro metabolismo. L’instabilità deriva da un elettrone mancante. Nel tentativo di trovare un equilibrio, le molecole strappano gli elettroni da quelle vicine. Di conseguenza, anche queste molecole si trasformano in radicali liberi. Quasi tutte le malattie croniche note al genere umano sono state collegate in qualche misura ai radicali liberi che inducono danni ai tessuti.

Purtroppo il nostro corpo deve fare i conti con un crescente attacco dei radicali liberi nell’ambiente, dall’aria che respiriamo all’approvvigionamento idrico, alla catena alimentare. Il carico complessivo si trasforma in stress ossidativo all’interno dell’organismo, spesso paragonata alla ruggine del metallo quando viene esposta alle intemperie.

Gli antiossidanti, in particolare il glutatione, entrano in gioco per proteggere le cellule dall’ossidazione. Il glutatione si trova in tutto l’organismo ma è concentrato maggiormente nel fegato. Il fegato, organo primario del corpo nella disintossicazione, è incaricato di dare ai nutrienti il segnale per essere assorbiti e alle tossine di essere espulse. Ma l’eliminazione di una tossina non è semplice. Nella prima fase gli enzimi epatici devono convertire la tossina in un composto che può essere eliminato. Nella seconda fase il glutatione afferra la tossina e la scorta fuori dal corpo attraverso le urine o la bile. Se non c’è sufficiente glutatione disponibile, le tossine rimangono bloccate come tante auto in un ingorgo.

Il glutatione deve molto della sua abilita disintossicante alla cisteina, un aminoacido ricco di zolfo che si trova abbondante nelle uova e nell’aglio. Un’altra sostanza contenuta nei broccoli e nei cavolfiori è responsabile di un adeguato rifornimento di glutatione, così come tè verde e olio di pesce. Anche l’esercizio aerobico e lo yoga possono aumentarne i livelli.

La buona notizia è che i dispositivi Y-Age Glutathione di LifeWave rappresentano una soluzione efficace. Mentre i supplementi orali si sono dimostrati poco utili nell’aumentare i livelli di glutatione (14% di aumento in un mese) è stato dimostrato che i dispositivi Y-Age Glutathione aumentano i livelli di glutatione nel sangue di circa il 300% in soli 5 giorni!

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Articolo di generazionebio.com
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