ESISTE UN SESTO SENSO MAGNETICO? UNO STUDIO LO AFFERMA

xmen_magnetoGli esseri umani hanno un sesto senso.

A suggerirlo è un nuovo studio che dimostra che una proteina che si trova nella retina umana, se immessa dentro i moscerini della frutta, ha la capacità di rilevare i campi magnetici.

I ricercatori riferiscono che i risultati mostrano che questa proteina umana ha la capacità di lavorare come un sensore magnetico anche se gli esseri umani non ne sono consci.

Occorre quindi approfondire l’argomento, secondo Steven Reppert, neurobiologo della University of Massachussets Medical School, poiché questa proteina può soddisfare anche l’importante funzione di rilevamento dei campi magnetici negli esseri umani.

Una precedente ricerca aveva suggerito che, oltre a guidare animali come le tartarughe marine e gli uccelli migratori, l’abilità di rilevare i campi magnetici potrebbe essere utile nella percezione visiva spaziale. Lo stesso Reppert ha dichiarato di immaginare il campo magnetico come un sistema di coordinate sovrapposte sugli oggetti che vediamo.

Ciò potrebbe essere d’aiuto nel comprendere come gli animali percepiscono gli oggetti nel tempo e nello spazio in una maniera mai immaginata prima.

Si ritiene che la percezione magnetica degli animali dipenda da speciali proteine chiamate criptocromi, che sono gli stessi che si trovano nella retina umana. Se in passato si riteneva che gli esseri umani non potessero percepire i campi magnetici, con studi che mostravano alcune controversie, esistono ora le prove che questo geomagnetismo influenza il sistema visivo.

Per provare che gli umani possiedono questo senso, Reppert e i suoi colleghi hanno compiuto dei test su moscerini della frutta selvatica con criptocromo intatto e su altri con il criptocromo sostituito con la versione umana della proteina.

I moscerini della frutta sono stati inseriti in un labirinto a forma di T, dotato in ogni direzione di una serpentina in grado di magnetizzarsi ogni qualvolta venisse inviata una corrente. L’equipe variava il verso di magnetizzazione e la sua potenza, arrivata ad essere di 8 volte superiore a quella del campo magnetico della Terra.

I moscerini con i criptocromi umani hanno dimostrato sensibilità ai campi magnetici ed erano in grado di evitarli.

I ricercatori hanno anche stabilito che la proteina umana agiva solo nel campo di luce blu. La ricerca dettagliata compare sul numero uscito il 21 giugno scorso della rivista Nature Communications.

Questo potrebbe spiegare come mai il nostro umore e il nostro comportamento spesso sembrano essere influenzati dagli agenti climatici e stagionali. Così come potrebbe spiegare come mai molte persone soffrono di raffreddore e influenza in primavera e in autunno. E’ proprio in questi due momenti che avvengono degli spostamenti massicci dei campi elettromagnetici; questi spostamenti colpiscono fortemente gli esseri umani a livello fisico, arrivando a compromettere il sistema immunitario. Spesso questo fenomeno va ad intaccare anche il lato emotivo.

Ecco perché, a livello elettrico, l’utilizzo dei dispositivi LifeWave può essere utile. Attraverso il riequilibrio energetico che si verifica dopo l’applicazione, i danni creati dai campi magnetici terrestri sul nostro organismo vengono annullati in maniera significativa, influenzando positivamente sia umore che stato di salute.

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Articolo di generazionebio.com
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