IL DECALOGO CONTRO LE CENTRALI NUCLEARI

nuclear-greenpeaceGreenpeace ha sempre combattuto con forza l’energia nucleare perché rappresenta un rischio inaccettabile per l’ambiente e l’umanità.

L’unica soluzione è fermare l’espansione della tecnologia nucleare, e la chiusura degli impianti esistenti.

L’Era Nucleare ha avuto inizio nel luglio 1945, quando gli USA sperimentarono la prima bomba atomica vicino ad Alamogordo, in New Mexico. Pochi anni dopo, nel 1953, il presidente Dwight D. Eisenhower lanciò all’ONU il suo programma “Atoms for Peace”, suscitando uno sfrenato ottimismo. Più di mezzo secolo dopo il discorso di Eisenhower, il Pianeta si trova a combattere con l’eredità delle scorie nucleari, e di qualche incidente disastroso come quelli di Cernobyl e di Fukushima. E questa eredità inizia a essere riconosciuta per quella che è realmente

Le cose si muovono lentamente nella giusta direzione. Nel novembre del 2000, infatti, il mondo ha riconosciuto il nucleare come un’energia sporca, pericolosa e non necessaria, rifiutando di assegnare a questa fonte i crediti anti-emissione di gas serra durante la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici dell’Aja. E un altro duro colpo è arrivato l’anno seguente, quando la Conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile si è rifiutata di etichettare il nucleare come una “tecnologia sostenibile”. I rischi provenienti dal nucleare sono reali, consistenti e di lunga durata.

Greenpeace ha stilato un decalogo, con i 10 motivi per essere contro il nucleare:

  1. IL NUCLEARE E’ MOLTO PERICOLOSO
    La tragedia di Chernobyl ha dimostrato la pericolosità di questa fonte di energia. Quell’incidente ha causato e causerà ancora nel futuro centinaia di migliaia di vittime e ancora oggi a 23 anni di distanza le ricerche scientifiche mostrano ancora impatti sia sulla flora che sulla fauna. Cresce l’evidenza di leucemie infantili nelle aree vicino alle centrali nucleari.
  2. IL NUCLEARE E’ LA FONTE DI ENERGIA PIU’ SPORCA
    Le centrali nucleari generano scorie radioattive. Le scorie a vita media rimangono radioattive da 200 a 300 anni, le scorie a vita lunga anche miliardi di anni e non esiste ancora un sistema per la gestione in sicurezza delle scorie nel lungo periodo.
  3. IL NUCLEARE E’ LA FONTE DI ENERGIA CHE GENERA MENO OCCUPAZIONE
    Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare di Enel in termini energetici e creerebbero almeno 200 mila nuovi posti di lavoro ‘verdi’ e dunque 10-15 volte l’occupazione indotta dal nucleare.
  4. IL NUCLEARE E’ TROPPO COSTOSO
    Secondo il Dipartimento USA dell’energia un EPR costa, in euro, 7,5 miliardi, una cifra ben maggiore rispetto a quanto propagandato da Enel e governo (4,5 miliardi). Se poi teniamo conto dello smaltimento delle scorie e dello smantellamento e bonifica degli impianti nucleari, i costi per noi e le future generazioni saranno ancora più elevati.
  5. IL NUCLEARE NON E’ NECESSARIO
    Entro il 2020 le fonti rinnovabili, insieme a misure di efficienza energetica, sono in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo di Enel sul nucleare, tagliando drasticamente le emissioni di Co2.
  6. IL NUCLEARE E’ UNA FALSA SOLUZIONE PER IL CLIMA
    Il Nucleare è una scelta inutile ai fini climatici, visto che le centrali saranno pronte certamente dopo il 2020 e invece bisogna ridurre oggi le emissioni di gas serra. Investire sul nucleare sottrae risorse alle fonti davvero pulite, efficienza energetica e rinnovabili.
  7. IL NUCLEARE NON GENERA INDIPENDENZA ENERGETICA
    Se il nucleare dovesse tornare in Italia, continueremo a importare petrolio per i trasporti e diventeremo dipendenti dall’estero per l’Uranio e per la tecnologia, visto che il nuovo reattore EPR è un brevetto francese. E, comunque, la Francia leader del nucleare ha consumi pro capite di petrolio superiori a quelli italiani.
  8. IL NUCLEARE E’ UNA RISORSA LIMITATA
    L’Uranio è una risorsa molto limitata destinata a esaurirsi in poche decine di anni. Nel caso venissero costruite nuove centrali, l’esaurimento delle risorse di Uranio si accelererebbe.
  9. IL NUCLEARE NON HA IL SOSTEGNO DEI CITTADINI
    Gli Italiani hanno detto NO al nucleare con un’importante scelta referendaria. Oggi i sondaggi di opinione rivelano che la maggior parte dei cittadini non vuole una centrale nucleare nella propria Regione.
  10. IL NUCLEARE: PIU’ E’ LONTANO E MINORI SONO I RISCHI
    Alcuni sostengono che il rischio nucleare c’è già, essendo l’Italia circondata da reattori. E’ un affermazione scorretta: anche se non è mai nullo, il rischio per le conseguenze di un incidente diminuisce maggiore è la distanza dalla centrale. Le Alpi, come si è visto nel caso di Cernobyl, sono una parziale barriera naturale per l’Italia.

 

 

Per chi volesse approfondire, sempre Greenpeace mette a disposizione un interessante opuscolo informativo in formato digitale, da leggere e diffondere.

Sono moltissimi i volti noti del cinema, della musica, dello spettacolo, della cultura, insieme a scienziati e oncologi che hanno aderito alla campagna per dire NO al Nucleare.

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Articolo di generazionebio.com
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