Cute fragile: 4 modi per prendersene cura

La cute delicata è un particolare tipo di pelle che si caratterizza per l’essere meno resistente agli stimoli esterni. Agenti fisici o chimici possono infatti rendere il tessuto cutaneo dei soggetti più sensibili particolarmente irritabile al punto da far persino insorgere i sintomi dell’ulcera spesso accompagnati da bruciore, gonfiore (edema), prurito, rossore, desquamazioni, perdita di liquido e altre forme di reazione dell’epidermide.

Vediamo allora quali sono i 4 modi migliori per prendersi cura della cute fragile.

1. Rimedi naturali

Per avere sempre una pelle curata, liscia, idratata e lontana da problemi di congestionamento e ipersensibilità è molto utile utilizzare:

  • creme emollienti,
  • cosmetici in grado di attenuare il fastidio fisico destato dall’irritazione (come quelli a base di aloe, biancospino, lavanda, vitamina C, ecc.)
  • o trattamenti del viso a base di olio, ideali anche nel periodo estivo contro gli eritemi solari.

Si tratta di prodotti dalle incredibili proprietà benefiche e in genere vanno applicati due volte al giorno, mattina e sera, per almeno una settimana mediante l’uso di un batuffolo di cotone (da immergere nella sostanza), impacchi a breve termine o garze.

Alcuni di essi vengono inoltre adoperati anche per attenuare determinate problematiche presenti nei primi periodi di vita del neonato come la crosta lattea, la dermatite (spesso causata dal pannolino) o a seguito di trattamenti estetici quali epilazioni, laser o pulizia del volto.

Tra l’altro, contro la pelle secca è considerato un infallibile e antico antidoto la farina d’avena (da aggiungere nella vasca da bagno come ammorbidente naturale).

2. Rimedi farmacologici

La pelle delicata non sempre però trova sufficiente sollievo da metodi altrettanto tenui. Quest’ultima, infatti, se associata ad altre tipologie di disturbi (come le alterazioni metaboliche, la psoriasi, le ittiosi, ecc.) necessita di alcuni medicinali in grado di intervenire in maniera più incisiva e di eliminare, così, quel processo di irritazione cutanea persistente.

Tra essi troviamo gli antibiotici, i cortisonici, o specifiche pomate da massaggiare per circa 60 secondi almeno 2 volte al giorno con movimenti circolari (che aiutano l’elargizione della sostanza nutritiva).

3. Alimentazione

Se si vuole proteggere a 360° la propria pelle fragile, è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata in cui le vere protagoniste devono essere:

  • acqua in abbondanza (mediamente 8 bicchieri), che aiuta il corpo a idratarsi e depurarsi da tossine e scorie in eccesso, consentendo di rinvigorire la pelle;
  • frutta e verdura fresche di stagione come ad esempio agrumi, pomodori, spinaci, carote, patate, ecc.

Cibi di questo tipo, infatti, essendo ricchi di vitamine C ed E rendono la cute più spessa, sono in grado di ripristinare il danneggiamento dei tessuti corporei, diminuire il processo di invecchiamento e, in special modo i frutti rossi, contribuiscono alla circolazione del sangue e fungono da freno contro la rottura di vasi sanguigni.

E se si vuole ricorrere a un aiutino in più, è sempre possibile utilizzare integratori di olio di pesce o semi di borragine contenenti vitamina B in grado di rendere la pelle più elastica.

4. Stile di vita

In ultimo è bene tenere a mente tutta una serie di accorgimenti legati alle abitudini quotidiane, eventualmente da correggere al fine di ottenere una pelle più forte.

Innanzitutto sono assolutamente da evitare:

  • il fumo, poiché la nicotina (uno dei suoi elementi principali) non solo rallenta la circolazione sanguigna ma anche il processo rigenerativo, privando il corpo di tutti quegli elementi essenziali alla propria alimentazione ed energia vitale. Ciò comporta inevitabilmente secchezza del derma e mancanza di vitamine quali A, B, C, E, e minerali come potassio, calcio e zinco.
  • l’alcool, poiché aumentando il livello di tossine agevola l’assottigliamento e l’invecchiamento della cute.

E poi, non bisogna mai dimenticare di svolgere per lo meno qualche esercizio fisico di routine (di circa 30 minuti o 1 ora) che migliori la circolazione del sangue e che faccia meglio assimilare al fisico le sostanze nutritive, partendo dalla semplice pedalata o passeggiata a passo veloce fino ad arrivare ad allenamenti più impegnativi come il jogging.

Mettere in pratica tutte queste indicazioni permetterà di ottenere incredibili risultati per la propria pelle, una parte fondamentale del corpo: dalla sua condizione misuriamo la nostra forma fisica ed estetica (per questo viene spesso associata al concetto stesso di vita); è il vero e proprio specchio dei nostri cambiamenti, la spia dei nostri trasalimenti (arrossire o avere la pelle d’oca).

Se, una volta seguiti i consigli suddetti, non si notano miglioramenti nelle condizioni della propria pelle sarà necessario rivolgersi a un medico, specializzato in dermatologia, che dopo aver analizzato con attenzione la situazione sarà di certo in grado di prescrivere la cura migliore in modo da risolvere la problematica riscontrata.

Nella peggiore delle ipotesi, se il sintomo persiste, risulterà necessario intervenire chirurgicamente con il laser per rimuovere gravi lesioni cutanee.

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Articolo di generazionebio.com
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