Il potere terapeutico delle amicizie di lunga data migliora nel tempo

Avere pochi amici, ma buoni è quanto di più prezioso possa donarci la vita. I legami davvero importanti, poi, sembrano diventare sempre più profondi con il passare del tempo.

Lo sanno bene le persone di mezza età, che arrivano a comprendere come un’amicizia vera non rappresenti più soltanto uno stimolo per avere una vita sociale; con il passare del tempo, si comprende come un amico possa curare la solitudine e persino migliorare la salute, rafforzando il senso di benessere generale.

Gli amici possono salvarci la vita

La solitudine che deriva dall’avere pochi amici può, come è stato dimostrato, condurre a uno stato di depressione e persino accorciare l’aspettativa di vita.

Per le persone che hanno superato i 60 anni, il senso di solitudine può aumentare il rischio di morte precoce, come dimostrato da uno studio pubblicato su Jama.

Per solitudine si intende la mancanza di compagnia e la percezione di non appartenenza o di isolamento. Coloro che hanno riferito di sentirsi soli, nel corso del follow up dello studio ha dimostrato, nei 6 anni successivi, di avere una volta e mezza più probabilità di morire in questa finestra di tempo, rispetto agli altri. La solitudine ha dimostrato, in questo studio, di essere probabilmente alla base della ridotta abilità di queste persone di fare una passeggiata in quartiere, di vestirsi e fare la doccia da soli e alzare pesi fino ai 10 kg.

Altre ricerche suggeriscono che per alleviare la solitudine coltivare le amicizie nella seconda metà della vita è basilare.

Le amicizie mantengono attivo il cervello

In verità, non è importante avere tanti amici: conta la qualità. Avere anche solo una persona che ci capisce, permette di elevare la percezione di benessere generale. Alcune ricerche evidenziano infatti che sentirsi soldi e isolati favorisce il rischio di insorgenza di problemi cognitivi, come la demenza.

Avere, dunque, delle connessioni sociali importanti e di valore è importante per mantenere la funzione cerebrale. L’interazione sociale, indipendentemente da numero di amici, mantiene le capacità di pensiero e cognitive intatte.

Un altro effetto positivo influenza la salute fisica in generale: avere intorno degli amici incoraggia a mangiare bene e a fare attività fisica.

Le amicizie cambiano con l’età

Tutto cambia e, con il passare degli anni, anche i legami di amicizia possono cambiare. Più un’amicizia è di lunga data e più si diventa tolleranti delle reciproche stranezze. Si è anche consapevoli che, avendone passate tante insieme, difficilmente quell’amico ci abbandonerà. Questo dona un senso di conforto e di sicurezza molto forti. Inoltre, si è ben consci che un’amicizia è una strada a doppio senso: si comprende che la reciprocità è importante e si impara a dare e ricevere in modo bilanciato e maturo.

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Articolo di generazionebio.com
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