La legge dell’abbondanza (… o del perché piove sempre sul bagnato)

Sembra a volte che la vita sia ingiusta. Apparentemente, almeno. I ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

Se il ricco gioca alla lotteria quasi certamente sarà lui a vincere il primo premio, anziché il povero. Perché questa cosa capita più o meno sistematicamente?

Non è che i ricchi siano più intelligenti, più bravi, più talentuosi. Però hanno di solito una marcia in più: la mentalità.

I ricchi pensano in grande e non si fanno problemi a spendere. E’ ovvio, avendo una enorme disponibilità! Facile così! I poveri, invece, hanno quel tanto che basta per sopravvivere e, se mai un giorno vi fosse un avanzo, lo metterebbero sicuramente da parte per i tempi più bui.

Questo è ciò che fa la differenza.

Il povero ha la mente incentrata sulla mancanza.

Ciò fa sì, ed è comprensibile, che sia meno disposto a spendere o semplicemente a donare.

La chiave è una sola: per essere prosperi, occorre dare. Donare e spendere.

Come fare, però, se il denaro non è abbastanza?

Tutti abbiamo il buon intento di donare in beneficenza. Però, appena arriva lo stipendio si iniziano a fare i conti: con una parte si ripagano i debiti, con un’altra parte la rata dell’auto, poi il mutuo, le bollette. E quando tutto questo sarà saldato, solo dopo si pensa di donare.

Poi ci si ritrova con i debiti che crescono più veloci del reddito e si finisce allora per ignorare totalmente la legge dell’abbondanza.

In cosa consiste? E’ semplice. Qualsiasi sia il guadagno, si dona il 10%. Non è poi molto e sicuramente non può, una percentuale così esigua, influenzare più di tanto la vita. O meglio, lo fa eccome, ma in meglio!

La vita cambia radicalmente e, come per magia, si inizia ad assaporare cosa significa vivere nell’abbondanza e lasciare alle spalle il senso costante di mancanza.

E’ una condizione imprescindibile. Alla nascita ci viene consegnata una carta di credito virtuale ed universale. Possiamo usarla per “prendere in prestito” tutto ciò che vogliamo. Perché tutto vada così, però, bisogna pagare(quindi donare) il 10%, altrimenti la carta verrà bloccata.

Non solo, perché inizieranno a piovere spese inattese, tasse gonfiate, perdita di denaro, furti.

Per evitare tutto ciò, basta saldare il debito con l’Universo.

Ogni mese, devolviamo il 10% dello stipendio o degli introiti ad una qualunque causa ci stia a cuore. E’ incredibile osservare come la carta di credito universale sarà immediatamente sbloccata e la qualità della vita migliorerà vistosamente!

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Articolo di generazionebio.com
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