La ginnastica del faraone: 10 esercizi da fare la mattina, appena svegli

Appena svegli, la mattina, l’ultima cosa che si dovrebbe fare è alzarsi bruscamente. Dopo svariate ore di immobilità, muscoli e articolazioni andrebbero prima risvegliati con delicatezza, per prepararli a rimettersi in attività.

Per questo motivo, può essere una buona idea attuare una serie di piccoli esercizi, da fare quando si è ancora a letto, che abbiano questo scopo.

Si narra che i saggi sacerdoti egizi avessero messo a punto un programma di ginnastica studiata appositamente per i faraoni, per aiutarli a risvegliarsi più velocemente, ma in modo graduale, e affrontare con positività la nuova giornata.

Questo programma consiste nel praticare un massaggio alle mani, alla fronte, alle orecchie, alle tempie, sugli occhi, sui polpacci, sull’occipite, sulla pancia e nel fare un po’ di stretching.

Massaggio alle dita

La prima cosa da fare subito dopo il risveglio è strofinare tra di loro i palmi delle mani e massaggiare le dita. Con tre dita di una mano (pollice, indice e medio) si massaggia ogni dito della mano opposta, partendo dall’unghia e andando in direzione della mano (mai tornare indietro, ma raggiunta l’attaccatura del dito mollare la presa e ricominciare sempre dall’unghia).

La pelle delle mani ha una connessione riflessa con i recettori degli organi interni e massaggiare le dita stimola la loro funzione.

  • pollice: sistema broncopolmonare
  • indice: tratto gastrointestinale
  • medio: tono vascolare
  • anulare: stimolante del fisico e della prestazione mentale
  • mignolo: attività e ritmo del cuore

Massaggio sulla fronte

Si mette il palmo della mano destra sulla fronte e il palmo della sinistra sulla mano destra. Si effettua poi un massaggio a destra e a sinistra, sopra le sopracciglia, per 20 volte. Questo permette di migliorare la circolazione sanguigna, riducendo eventuale mal di testa.

Massaggio delle orecchie

Si afferrano i lobi delle orecchie con pollice e indice e si tirano bruscamente dall’alto verso il basso per 20-30 volte. Questa manovra va ad aumentare il flusso sanguigno nell’orecchio medio, prevenendo l’atrofia del nervo uditivo e persino l’acufene.

Massaggio alle tempie

Si stringono le mani a pugno e si massaggiano le cavità temporali, compiendo un movimento circolare in senso orario e poi antiorario per 20 volte. Anche in questo caso a migliorare è il flusso sanguigno, con una diminuzione del mal di testa

Massaggio agli occhi

Con i polpastrelli del pollice, compiendo un movimento circolare, si massaggiano i bulbi oculari (tenendo naturalmente le palpebre chiuse), facendo una leggera pressione, per 20 volte in ciascuna direzione. Con questo esercizio si va a migliorare il drenaggio dell’orecchio, si pulisce la congiuntiva e si stimola il flusso sanguigno, prevenendo cataratta e glaucoma.

Massaggio al polpaccio

Si piega leggermente l’articolazione del ginocchio e con le mani si massaggiano i muscoli del polpaccio, partendo dal tallone e andando verso il cavo popliteo (mai nella direzione opposta!). Si va così a migliorare il flusso sanguigno nella zona inferiore del corpo.

Stretching

Sdraiati sulla schiena, sul letto (se il materasso è sufficientemente duro) o sul pavimento, si allungano le braccia (tenendo le mani unite) dietro alla testa e si spingono in avanti le gambe più che si può, mantenendo l’attenzione sulla colonna vertebrale. Mantenere la posizione allungata per almeno 15-30 secondi e ripetere per due o tre volte.

Massaggio all’occipite

Sedersi sul letto, con i piedi appoggiati a terra e appoggiare le mani con le dita incrociate sull’occipite. Si massaggia la zona posteriore della testa in senso orario e antiorario per 20-30 volte in ciascuna direzione. Poi si mettono i palmi sulle tempie, allungando le dita verso l’occipite per farle battere per 20-30 secondi. Questo migliora non solo il flusso sanguigno, ma anche la circolazione della linfa della testa.

Massaggio alla pancia

Si beve mezzo bicchiere di acqua e si torna sdraiati sulla schiena. Si appoggia la mano destra sulla pancia e con la sinistra si preme su di essa, compiendo un massaggio circolare alle viscere, prima in senso antiorario e poi in direzione opposta, per 20-30 secondi ciascuna. A questo si può aggiungere la respirazione addominale per 4-5 cicli, con una pausa di 10-15 secondi, premendo sull’addome alto con entrambi i palmi e con tre o quattro ripetizioni. Questa manovra, da compiere sempre in maniera decisa ma delicata, senza premere troppo, stimola la funzionalità intestinale ed epatica, prevenendo la stipsi.

Esercizio sulla punta dei piedi

L’ultimo esercizio del programma consiste nell’alzarsi in piedi e rimanere sin posizione eretta, sollevandosi sulla punta dei piedi per 10-30 volte. Chi ha uno di quei tappetini per digitopressione, potrebbe usarlo per stimolare i punti riflessi sulla pianta del piede e portare a compimento il totale risveglio del sistema.

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Articolo di generazionebio.com
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