Dai Maya, agli Hopi e ai Toltechi: qualche profezia positiva sul futuro che verrà

Terremoti, eruzioni vulcaniche e altri disastri naturali sono sempre esistiti e sempre accadranno. Questo non vuol dire per forza che la fine del mondo sia prossima, come molti vogliono far credere.

Sul web è possibile scontrarsi con previsioni catastrofiche di ogni tipo, diffuse spesso da individui dalle intenzioni dubbie che, volutamente tendono a nascondere invece le profezie di natura positiva.

Si sa che, sotto le grinfie della paura, tutti si è maggiormente manipolabili e che le vibrazioni si abbassano di conseguenza, ostacolando l’espressione del nostro pieno potenziale.

I Toltechi stessi affermavano, nelle loro profezie, che ci sono esseri che si oppongono al risveglio della’umanità e che, a questo scopo, spargono paure ingiustificate.

Per questo bisogna sempre fare attenzione e non ascoltare i profeti della paura.

Nella tradizione, esistono moltissime profezie positive, che derivano dalle civiltà più antiche, che non vengono divulgate in alcun modo. Di seguito ne riassumiamo alcune.

Maya

Esistono molte profezie Maya che non vengono mai menzionate poiché predicono un futuro estremamente positivo e non parlano in alcun modo della fine del mondo. Nel 2012 si fece un gran parlare della fine dei tempi. Eppure, siamo ancora qui a raccontarcelo, con un sorriso sulle labbra.

Si è poi scoperto che per i Maya il 31 Dicembre di quell’anno era solo la fine del calendario molto diverso dal nostro attuale, ma estremamente più preciso. Questo calendario, grazie alle conoscenze ingegneristiche, astronomiche, fisice e matematiche di questa antica civiltà, era sincronizzato con il Sole, la Luna, la Terra e l’Universo. I Maya erano convinti che la Terra si muovesse in un’orbita leggermente ellittica intorno al Sole e chiamavano l’area più vicina al centro della galassia giorno e quella più distante notte. Secondo la loro visione, il periodo di transizione durava 20 anni ed era definito tempo senza tempo quello nel quale si verificano i più grandi cambiamenti. Noi ci troviamo proprio all’interno di quella finestra temporale.

I Maya ci danno molta speranza, perché dicono che dopo questi anni di tribolazione, verrà il momento in cui la paura finirà. Sarà un momento dove finalmente potremo renderci conto di chi siamo veramente.

Toltechi

I Toltechi erano un’antica tribù del Messico, le cui conoscenze esoteriche venivano tramandate di generazione in generazione e trasmesse lungo varie linee della tribù Nahua. Molte delle loro profezie sono state nascoste per secoli e hanno previsto che sarebbe arrivato il tempo in cui sarebbe stato necessario restituire la saggezza alle persone. Secondo Don Miguel Ruiz, esperto di queste dottrine, ci sarebbero ben quattro profezie in merito.

  1. Parla della nascita del Sole: le persone sapranno chi sono
  2. Afferma che le persone si sveglieranno da un sogno, capiranno che stavano dormendo e solo allora potranno destarsi
  3. Afferma che sarà l’intuizione a guidare le nostre vite
  4. Prevede che l’amore regnerà in cielo e in terra

Hopi

Gli indiani Hopi che il giorno in cui la stella blu si incontrerà con Pogang Hoya (il guardiano del Polo Nord) e Palongavhoya (il guardiano del Polo Sud), tutti insieme ripristineranno la rotazione naturale del pianeta e che da allora la Terra si purificherà.

Nostradamus

Nonostante siano molto più note le sue previsioni nefaste, l’alchimista francese Nostradamus, vissuto nel XVI secolo, scrisse che un giorno saremo in grado di comunicare telepaticamente e che tutto il mondo parlerà una sola lingua (forse proprio il linguaggio telepatico?).

Quero

Le profezie di Quero prevedono che verrà il momento di cambiare (definito come Pachacutec) e che le cose torneranno al loro posto, consentendoci di riportare la nostra energia in armonia con la Madre Terra. Da quel momento in poi, il caos andrà via via esaurendosi e le porte tra i mondi si apriranno, restituendoci la nostra natura luminosa.

Aurelio Mejia

Durante una delle sue sessioni, il medium Aurelio Mejia ha riferito che tutto cambierà, che la fine del mondo è una bugia, ma che il cambiamento dell’energia interna della Terra ha iniziato a cambiare molto tempo fa. Non ci sarà morte e distruzione come si dice, ma le persone saranno finalmente libere. Tutto si trasformerà e nessuno sarà escluso da questo cambiamento. Gli unici a perdere saranno coloro che vogliono governare il mondo e mantenerci schiavi. Al momento c’è tanta confusione che coinvolge anche gli animali e le piante, ma non bisogna avere paura. Tutto questo viene messo in bella mostra in tv per condizionare meglio la popolazione. Il cambiamento ci sarà e non bisogna temerlo, ma dobbiamo goderci il presente e tutto ciò che abbiamo.

Giovanni di Gerusalemme

Nato in Francia oltre mille anni fa, ma meno noto di Nostradamus, Giovanni di Gerusalemme descrisse il presente con grande precisione, come un grande cambiamento. Queste profezie si trovano all’interno di un manoscritto che già ha descritto bene gli eventi dell’inizio del millennio. Nella seconda parte, si descrive bene cosa accadrà più avanti.

Le persone apriranno finalmente gli occhi, non saranno più intrappolate nelle loro teste o nelle loro città. Potranno vedersi e capirsi da lontano. Sapranno che ciò che colpisce uno farà male anche a un altro. Le persone costituiranno un unico corpo, tutti parleranno una sola lingua e comunicheranno attraverso la mente, che sarà aperta a ricevere tutti i messaggi e i sogni condivisi. Finirà il tempo della barbarie e inizieranno i giorni felici. La Terra sarà come un giardino e le persone sapranno guarire loro stesse e gli altri. Tutti sapranno che gli esseri viventi sono portatori di luce e che richiedono rispetto. Nemmeno la morte sarà temuta, perché tutti sapranno che quella luce non si spegne mai.

In conclusione

Tutte le previsioni elencate non vengono mai divulgate, ma giuste o sbagliate che siano è giusto conoscerne l’esistenza. Purtroppo sembra che si faccia sempre tutto il possibile per incutere il terrore, suscitando emozioni negative. Ma, come dice Don Miguel Ruiz, anche se sembriamo essere persi nel caos:

Il vecchio sogno è distrutto e la resistenza al cambiamento sta diminuendo

Nel frattempo, godiamoci il presente e tutto ciò che è buono e tutto ciò che è cattivo. Tanto, la vita potrebbe essere solo un sogno, allora perché preoccuparsi troppo?

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Articolo di generazionebio.com
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