Le proprietà quantiche e olografiche delle molecole di acqua

I ricercatori dell’ORNL hanno scoperto delle proprietà dell’acqua sconosciute prima di allora e contrarie alle leggi della fisica classica.

L’acqua è già di per sé speciale, grazie alle sue semplici proprietà fisiche, essendo l’unica sostanza sulla Terra che si può trovare in tutti e gli stati, liquido, solido e gassoso.

Ma questo non basta: gli scienziati dell’Oak Ridge National Library negli Stati Uniti hanno rilevato delle proprietà del tutto nuove.

L’acqua passa attraverso i muri

Durante gli esperimenti chimici compiuti sul cristallo di berillo, è stato scoperto che le molecole dell’acqua in condizioni geologiche o fisiche estreme si organizzano in una forma esagonale ultra piccola attorno ad un anello ed entrano in uno stato definito come tunnel quantico. Questo fenomeno va oltre gli stati liquidi, solidi o gassosi giò noti. In questo caso specifico, l’acqua si comporta in modo diverso rispetto a quanto già si sapeva e si dimostra capace di compiere un movimento quantico.

Quando si trova in questo stato, le particelle di acqua passano attraverso le pareti solide. Cosa, questa, assolutamente impossibile secondo le regole della fisica classica.

Nel corso dell’esperimento è stato dimostrato che quando l’acqua viene intrappolata dentro un’area chiusa (ad esempio i cristalli interni) gli atomi di ossigeno e di idrogeno delle molecole di acqua delocalizzano. Vale a dire che si separano l’una dall’altra, quando si crea il processo di tunnel quantistico. Questo effetto, detto anche effetto tunnel, è un fenomeno meccanico quantistico. Qui le particelle possono muoversi attraverso tali barriere, cosa che secondo le leggi della fisica classica sarebbe impossibile.

L’acqua occupa 6 posizioni contemporaneamente

Quando l’acqua si trova nello stato di tunnel quantistico, è in grado di compiere un movimento quantico: si muove attraverso le potenziali pareti di separazione. Anche questo un fenomeno impossibile secondo la fisica classica.

Alexander Kolesnikov, uno dei ricercatori responsabili degli esperimenti condotti dall’ORNL nel 2016, ha riferito che questo non può che significare che gli atomi di ossigeno e di idrogeno delle molecole dell’acqua sono delocalizzati, quindi contemporaneamente presenti in tutte le sei posizioni simmetricamente equivalenti nel canale. Perciò, in questo stato, l’acqua è come un ologramma.

Va sottolineato come al momento non sia possibile sperimentare questi fenomeni nella vita di tutti i giorni.

E’ inoltre che doveroso specificare come già alcuni anni prima fossero state scoperte le proprietà olografiche dell’acqua. La comunità scientifica non aveva però ancora studiato in maniera approfondita il fenomeno, che solo di recente è stato riconosciuto.

Un passo ulteriore verso il riconoscimento, un giorno, del significato universale delle informazioni anche in ambito accademico.

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Articolo di generazionebio.com
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