L’alternanza delle stagioni e l’affinità con l’energia degli arcangeli

L’alternanza della stagioni nel corso di un anno dipende dal passaggio del Sole attraverso i 4 punti cardinali, noti anche come solstizi ed equinozi. Ecco perché spesso si usa l’espressione “anno solare”.

Questi punti sono analoghi a dei nodi di forza cosmica, che in determinati periodi, ogni anno e con regolarità, influenzano in qualche modo il nostro pianeta.

Tutti gli anni, con l’arrivo di una nuova stagione, questa energia si rinnova. Si ritiene che questo avvenga meccanicamente, ma non è proprio così, secondo la visione del maestro Aivanhov. Tutti i cambiamenti, al contrario, avverrebbero grazie al lavoro di entità che andrebbero ad influenzare l’energia delle pietre, degli animali e delle piante, oltre che degli uomini. Queste entità sarebbero rappresentati dai quattro arcangeli Raffaele, Uriele, Michele e Gabriele.

Primavera

Quando si avvicina l’equinozio di primavera, tutti gli spiriti e le forze della natura lavorano sotto la guida dell’arcangelo Raffaele, affinché l’universo si rianimi di vita. L’effetto più evidente è quello sul regno vegetale, ma tutto in questo pianeta viene intaccato da questo fenomeno di rigenerazione e di guarigione.

Raffaele viene anche associato alla sfera Hod dell’Albero della Vita, a sua volta affiancato al pianeta Mercurio, dio dei viaggiatori e della salute. Il ruolo di Raffaele è proprio quello di accompagnare e istruire in merito alla guarigione del corpo e dell’anima. Mercurio per la mitologia greca era Hermes e non è un caso che il suo caduceo ancora oggi sia il simbolo della medicina.

In Primavera, ogni mattina, si dovrebbe celebrare il sorgere del Sole, simbolo di rinnovamento quotidiano e di abbandono di tutto ciò che è vecchio e caduco.

Estate

La stagione estiva è sotto l’influenza di Uriele, il cui nome possiede già un’aura magica, visto che significa “Dio è la mia luce”. D’estate la natura è infuocata e nel giorno del solstizio vige la tradizione di accendere un fuoco, per celebrare con danze e canti la vittoria del calore e della luce.

Uriele è affiancato alla sfera Malkhut dell’Albero della Vita, associata alla materia. L’estate, secondo alcune tradizioni, è simboleggiata da un drago che sputa fuoco. Il drago non è solo quell’animale mitico che vive sottoterra e che si manifesta solo per compiere distruzioni: è anche il guardiano di tutti i tesori delle pietre e dei metalli preziosi, dei frutti della terra. Questa relazione con tutto ciò che è materiale pone di fronte a una sfida: scegliere di rimanere bloccati nel puro istinto, oppure, attraversando Malkhut e facendo un lavoro interiore, elevarsi verso le sfere più elevate, vincendo così il dragone.

Autunno

L’autunno è sotto l’egida dell’energia di Michele, arcangelo del Sole associato alla sfera Tipheret dell’Albero della Vita. L’Antico Testamento mostra Michele come l’arcangelo di tutte le vittorie sul male. In particolar modo nell’Apocalisse, si narra che sarà lui, alla fine di tutti i tempi, a uccidere il drago.

Inverno

La stagione invernale è influenzata dall’energia di Gabriele, l’arcangelo associato alla sfera Yesod nell’Albero della Vita. Yesod viene anche associata alla Luna.

Con l’arrivo dell’inverno si festeggia il Natale e la nascita del Cristo. Vi è un legame molto stretto tra Gabriele, la nascita, la luna e l’inverno. Del resto è proprio Gabriele ad annunciare a Zaccaria la nascita di un figlio; lo stesso farà con Maria. La nascita è simbolicamente il passaggio dall’invisibile al visibile dall’immateriale al materiale, da qualcosa di astratto a qualcosa di solido e concreto. La luna, archetipo per eccellenza del femminile, presiede a qualsiasi forma di incarnazione, sia sul piano fisico che spirituale. Durante l’inverno, quando le notti sono più lunghe e la natura rallenta, sono più favorevoli le condizioni interiori: l’uomo si ritira in se stesso per prepararsi alla nascita del figlio della luce, rappresentato da alcune tradizioni come una perla. La quale, provenendo dal mare, ha a sua volta una correlazione con la Luna. La perla si forma proprio in Yesod ed è la quintessenza dell’amore puro.

L’associazione con le sfere dell’Albero della Vita mostra anche la relazione con gli elementi. Dal basso verso l’alto:

  • Malkhout : Terra
  • Yesod (Luna) : Acqua
  • Hod (Mercurio): Aria
  • Tipheret (Sole): Fuoco

Queste corrispondenze non hanno solo un valore culturale. Interfacciarsi con una nuova consapevolezza con queste energie permette di lavorare su se stessi, sfruttando l’energia delle quattro stagioni, ad un livello più profondo, incarnandone pienamente il significato e trasponendolo nella propria esperienza di vita.

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Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: Dall’Uomo a Dio di O.M. Aivanhov

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Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931