Il potere del linguaggio: come plasmare la realtà con l’uso delle parole

Quante volte capita di ascoltare la frase giusta nel momento giusto e di sentirsi, subito dopo, molto meglio. Più leggeri, più sereni.

La nostra lingua è molto più di sola ortografia e rigida grammatica. Le parole hanno un potere enorme, perché il linguaggio danza insieme alla nostra immaginazione e produce una gamma vasta di emozioni e di sentimenti capaci di fare la differenza. Il risultato è che si può creare una realtà costruttiva e positiva, oppure sabotarla. Tutto dipende dalle parole che si utilizzano.

Il significato della parola Abracadabra

La parola abracadabra deriva dall’aramaico, la lingua con cui è stato scritto l’Antico Testamento, la stessa che parlava Gesù. Il suo significato è emblematico:

con la mia parola creo

Un buon atteggiamento

Per sviluppare una buona mentalità verso la vita, occorre un altrettanto buon atteggiamento. Ma c’è molto più di questo.

Le parole che diciamo a noi stessi e agli altri e i pensieri che passano per la nostra mente si sommano creando la nostra storia personale. Quella storia che dà forma e crea la nostra realtà. Il potere del linguaggio è davvero immenso.

Il potere dei modelli linguistici

Un giorno la maestra, durante l’ora di ginnastica, istruisce la classe su come svolgere un determinato movimento e invita i ragazzi a passare una mano sulle costole per imparare a conoscerle e, di conseguenza, avere i primi approcci con l’anatomia umana. Si avvicina alla bambina più robusta della classe, che ha qualche difficoltà, e nel guidarla pronuncia le parole

Con te è più difficile perché sei foderata

Un modo scherzoso per dire che è un po’ cicciottella. La bimba non comprende l’ilarità e registra nel suo sistema l’informazione.

Parole: sei foderata

Storia personale della bambina: odio il mio corpo, sono brutta e grassa

Realtà: problemi con l’immagine corporea e disturbi alimentari

Una semplice frase, detta per scherzo, può plasmare la realtà in modo più o meno positivo.

Ogni modello linguistico racconta una storia. Si tratta di modelli che si costruiscono grazie alla scelta delle parole.

Qui riportiamo solo un piccolo esempio, ma basta pensare al linguaggio stesso che usiamo tutti noi nella quotidianità. Alle parole che usiamo per lamentarci, per incolpare, per aggirare un problema.

La materia è assai affascinante da studiare ed è una cosa seria, da non sottovalutare.

Come utilizzare in modo costruttivo il linguaggio

Naturalmente, ogni situazione richiede un intervento mirato, ma qui proponiamo un esercizio generico, da utilizzare come allenamento per abituarsi a usare le parole in modo meno superficiale.

Passo 1

Scegli qualcosa di semplice che vorresti fare di più nella tua vita quotidiana. Qualcosa per cui potresti anche sentirti facilmente in colpa, se lo facessi. Può trattarsi di meditare, mantenere una dieta equilibrata, prendere lezioni di canto, allenarsi, dipingere. Poniamo che si scelga la meditazione.

Dovrei meditare di più

Pronuncia la frase e soffermati sulle sensazioni che provi.

Passo 2

Prova a sostituire “dovrei” con “potrei”.

Potrei meditare di più

La maggior parte delle volte, questo piccolo cambiamento fa sentire già subito meglio.

Passo 3

Prova ora a sostituire “potrei” con “posso”.

Posso meditare di più

Come per magia, di solito a questo punto si compie una sorta di salto. Aumenta l’energia, migliora l’atteggiamento e si incrementa la motivazione.

Passo 4

Sostituisci ora “posso” con “mi entusiasma…”

Mi entusiasma meditare di più

Qui le vibrazioni volano alte. Ma serve un ultimo passaggio definitivo.

Passo 5

Aggiungi alla fine della frase un “perché”, che dia un ulteriore impulso motivazionale per attingere davvero al potere creativo del linguaggio.

Mi entusiasma meditare di più perché
esempio: …quando lo faccio sono molto più concentrato e rilassato

E’ un semplice esempio, ma sperimentarne gli effetti permette di comprendere come si possa intervenire attivamente sulla nostra storia per definirla e plasmare consapevolmente. Le parole sono potenti. Usiamole nel modo migliore per noi. Per elevarci e non per sabotare la realtà.

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Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931

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