I fiori australiani come complemento nel trattamento pre e post operatorio

Il Dr Gabriele Prinzi è laureato in medicina generale e specializzato in chirurgia addominale e laparoscopica. Da anni opera presso la Casa di Cura Polispecialistica Villa Serena di Palermo.

Nella sua pratica quotidiana integra anche ipnosi, pnl e tecniche verbali e non verbali di approccio al paziente, fuori e dentro la sala operatoria.

Dopo aver sperimentato in prima persona i Bush Flowers, meglio noti come Fiori Australiani, Prinzi ha iniziato a usarli anche con i pazienti, ma non in modo convenzionale: li utilizza come complemento nella pratica chirurgica.

Le essenze che utilizza sono diverse e si integrano alla perfezione con il trattamento chirurgico pre e post operatorio.

Il reparto di chirurgia non è un posto accogliente: quando ci si trova lì significa che c’è stato qualche trauma o qualche sintomo che richiedano un intervento.

Il chirurgo ha il ruolo di curare e guidare il paziente attraverso il processo chirurgico completo. La sua presenza, l’empatia e le parole che usa possono fare la differenza. Proprio per questo motivo ogni strumento utile a migliorare l’esperienza è il benvenuto!

Ecco che allora Prinzi suggerisce di usare, prima dell’intervento chirurgico, l’essenza combinata Calm and Clear, una miscela già pronta di fiori.

Già il solo fatto di essere ricoverati e di doversi sottoporre a un intervento chirurgico comporta un forte stress mentale. Significa interrompere la vita di tutti i giorni, stare lontani da casa e dai propri cari. Tutto va in qualche modo riorganizzato.

Per questo motivo, si rivela utile anche Jacaranda, essenza utile per chi non porta mai a termine i propri compiti e passa di continuo da un’attività all’altra. A fronte di un intervento chirurgico, serve calmarsi, fermarsi e centrarsi.

Ottimo anche Black Eyed Susan, per chi è sempre di fretta e in movimento, ma si deve in breve tempo adattare a una condizione totalmente differente.

Un intervento chirurgico ha anche a che vedere con l cambiamento, che va gestito senza la sensazione di essere sopraffatti. Ecco l’utilità di introdurre anche Bottlebrush.

Il paziente ricoverato nel reparto di chirurgia e in attesa di un intervento può sentirsi sbagliato dentro, può avere paura dell’approccio invasivo dell’operazione. Un’esperienza chirurgica di fatto è invasiva: pelle e tessuti vengono tagliati allo scopo di ristabilire una condizione di equilibrio perduto. Poi capita anche, nell’attesa, di cercare informazioni in merito alla propria condizione su Google, dove si trova tutto e il contrario di tutto, stimolando spesso pensieri ossessivi. In questi casi, Paw Paw e Boronia sono ottimi.

Paw Paw è per chi si sente sopraffatto da una quantità di informazioni, oltre che dalla loro qualità. Supporta anche coloro che si sentono oppresse da una decisione difficile da prendere.

Boronia aiuta a calmare la mente che rimugina, apporta chiarezza di pensiero e serenità nella mente. Inoltre è un fiore ottimo per alleviare l’insonnia causata dal pensiero incessante. Proprio come Bush Fuchsia utile per riequilibrare i due emisferi cerebrali.

In ambito chirurgico riequilibrare il pensiero aiuta il paziente a dormire un sonno rigenerante, utile anche nel periodo post operatorio, per favorire la guarigione e la rigenerazione delle cellule.

Chiaramente, la paura è compagna inseparabile dei degenti: paura del dolore, dell’esito dell’intervento, della diagnosi. Per lavorare su questo stato d’animo, Prinzi ricorre all’uso dell’essenza Crowea, che scioglie la continua preoccupazione e l’ansia.

Queste sono linee guida generali, perché ogni paziente è unico e le essenze più adatte vengono testate in modo chinesiologico.

In sala operatoria, si ricorre spesso all’utilizzo di Emergency, formula adatta a supportare i traumi acuti. In genere si assume a partire da 6 ore prima dell’anestesia totale. Inoltre, si utilizza lo spray subinguale della stessa miscela sui pazienti, poco prima dell’intervento e subito dopo. Questa prassi ha dimostrato di essere particolarmente efficace al risveglio, nel controllo del dolore.

Nella fase post operatoria, infine, l’essenza Fringed Violet che si trova dentro Emergency è importante perché favorisce la riconnessione dei meridiani della Medicina Cinese, interrotti temporaneamente dal bisturi.

Per sua stessa ammissione, Prinzi si rende conto della difficoltà di accettare l’efficacia della terapia floreale nel nostro paese. Eppure, le essenze hanno dimostrato di migliorare notevolmente l’esperienza del paziente, che con fiducia accetta la prescrizione e gode dei suoi benefici, tollerando meglio l’intervento sia prima che dopo.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE UFFICIALE SU TELEGRAM PER RICEVERE E LEGGERE RAPIDAMENTE TUTTI I NUOVI ARTICOLI 

Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

fonte
Gabriele Prinzi: il sito ufficiale

Copyright – Se non diversamente specificato, tutti i contenuti di questo sito sono © GenerazioneBio.com/Tutti i diritti riservati – I dettagli per l’utilizzo di materiali di questo sito si possono trovare nelle Note Legali.

Acquista Online su SorgenteNatura.it

Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931

Altre notizie