Stai creando il tuo destino o sei una semplice vittima del fato?

Non tutti sanno che esiste una differenza sostanziale tra il destino e il fato. Sono due parole che non vanno usate in modo intercambiabile, perché esprimono qualcosa di molto diverso.

Cos’è il fato

L’origine della parola fato deriva dal latino fatum significa ciò che è stato detto. Sin dall’inizio della civilizzazione umana, il fato viene associato a qualcosa di predeterminato. Antichi Greci e Romani credevano che le tre dee Cloto, Lachesis e Atropos avessero il ruolo di determinare il percorso di vita di ogni individuo.

In base al fato, nell’Universo ci sarebbe un ordine naturale che non può essere modificato, a prescindere da quanto impegno ci si metta per farlo. Si tratta quindi, in un certo senso, di una visione pessimistica dell’esistenza. Molte persone che vivono eventi difficili, spesso incolpano il fato o la sfortuna per quanto accaduto.

Da un punto di vista spirituale, ignorare la propria chiamata ci impedisce di riconnetterci alla nostra anima e alla nostra vera natura. Questo ci porta a diventare vittime del fato, poiché non facciamo nulla, consapevolmente, per cambiare ed evolvere. In altre parole, quando ci lasciamo vivere, ci facciamo controllare dal fato e dalle circostanze esterne.

Cos’è il destino

L’origine della parola destino proviene dal latino Destinare, che significa “ciò che è stato fermamente stabilito”. La definizione si riferisce anche all’idea che ci siano degli eventi predeterminati, ma che ci sia la possibilità di scelta che ci permette di cambiarne la forma.

Il destino ha una connotazione molto più positiva rispetto al fato, perché coinvolge qualità come il coraggio, la compassione, la volontà e la pazienza. Tutti fattori che possono aiutare a cambiare il destino stesso.

Da un punto di vista spirituale, il destino è il nostro reale percorso di vita. Ovvero il meglio che possiamo ottenere sulla base di ciò cui possiamo ambire. Se si sceglie di fare un passo avanti e di prendersi la responsabilità della propria vita allora si sta dando forma al proprio destino, anziché abbandonarsi al fato e diventarne vittime. Per soddisfare il proprio destino bisogna però sviluppare consapevolmente una connessione con la propria interiorità e crescere a livello mentale, emotivo e spirituale. E’ un processo che avviene durante tutto il corso dell’esistenza e che ci porta a dirigere il flusso della nostra vita in una direzione ben precisa.

Per concludere

Fato e destino si possono allora concepire come due facce della stessa moneta. Sono entrambi predeterminati, ma in maniera diversa.

Occorre dunque ricordare che nella vita abbiamo tutti infinite possibilità. Se vogliamo raggiungere il nostro massimo potenziale, occorre continuare a imparare consapevolmente, a crescere ed evolvere.

Questo si può ottenere più facilmente attraverso:

  • una migliore conoscenza di se stessi
  • una maggiore espressione di gentilezza, amore e compassione
  • la riscoperta delle proprie passioni
  • la capacità di essere se stessi, senza indossare maschere

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Articolo di generazionebio.com
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