Imparare a lasciare andare non significa arrendersi

Lasciare andare significa, più che arrendersi, riconquistare il controllo sulla propria vita.

Certo è una delle operazioni più difficili da fare.

Piuttosto che farlo, molti di noi scelgono deliberatamente di restare intrappolati in relazioni miserabili. Ogni volta, però, tradiamo noi stessi e diventiamo infelici. Occorre prendersene la responsabilità e comprendere che tutto ciò dipende da scelte nostre, non dagli altri.

Lasciare andare, in un certo senso, vuol dire rinunciare. Fa male proprio per questo: si rinuncia ad una relazione che credevamo appagante, ad esempio, oppure ad un’amicizia che pensavamo sincera o ad un lavoro che eravamo convinti fosse fatto su misura per noi.

La cosa più difficile è proprio rinunciare all’idea che ci eravamo fatti di tutto questo. Tutto sembrava un sogno, all’inizio, che poi si è trasformato in un incubo. Rinunciare assomiglia ad un fallimento personale. La realtà è che si è trattato semplicemente di un’esperienza. Inoltre, qualcosa che di fatto non esiste più – o non è mai esistita, al di fuori della nostra illusione – non è una cosa che possiamo ritenere perduta.

Restano, ovviamente, i bei momenti e le belle esperienze vissute. Ma si lascia andare tutto il resto, ciò che è superfluo e che ostacola la nostra felicità.

Questo implica un processo che generalmente si evolve in 5 passaggi.

Negazione

All’inizio si vive nella negazione della situazione in atto e della nuova realtà che ci si sta dipanando di fronte.

Rabbia

Quando si realizza che la situazione non è recuperabile, la rabbia ci pervade. Iniziamo a renderci conto di dover lasciare andare tutto, ma la cosa è difficile perché prevalgono i bei ricordi. In alcuni casi, emergono il desiderio della vendetta e la voglia che l’altro soffra.

Elaborazione

Questo è il momento di mezzo, all’interno del processo. Si trova un modo per far fronte alla relazione fallita. Le strade sono diverse: molti si buttano sul lavoro, altri bevono più del solito, altri ancora piangono moltissimo, partono per un viaggio o cercano un modo migliore per sentirsi meglio.

Depressione

Questa è la fase in cui si tocca il fondo. La tristezza impera e non si riesce a credere che le cose possano mai più andare meglio. Occorre a questo punto avere una buona dose di pazienza e di gentilezza verso se stessi. Serve ritrovare se stessi, imparando anche a stare da soli. Questo aiuta a recuperare amor proprio e autostima.

Accettazione

Ad un certo punto è indispensabile accettare di dover lasciare andare. Solo così è possibile fare un passo avanti nella vita, liberandosi dalle zavorre del dolore, del risentimento e della sfiducia. Senza questo passaggio, sarà impossibile aprirsi a nuove esperienze e donarsi nuovamente alla vita.

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Articolo di generazionebio.com
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