Cosa fare per difendersi quando si è vittime di un attacco mentale

Capita a volte di sentirsi strani, confusi, letteralmente fuori dal proprio centro e di non capire di cosa si tratti. La vita va bene, non ci sono problemi né preoccupazioni. Da cosa può dipendere questa condizione?

Può trattarsi di un attacco mentale.

Quando si è sotto un attacco mentale, la testa è piena di un flusso infinito di pensieri ossessivi e in genere negativi: paura, dubbi, risentimento, insicurezza, pensieri critici e giudicanti su se stessi e gli altri.

Da dove provengono questi pensieri? Spesso arrivano dall’esterno.

E’ il nostro ego che li cattura dall’atmosfera, se ne appropria ci fa credere che siano nostri.

Allora succede qualcosa a livello inconsapevole: adottiamo questi pensieri e ci identifichiamo con loro, pur non essendo nostri.

E’ facile cadere in trappola, perché siamo continuamente esposti a ondate di informazioni e siamo molto spesso inconsapevoli dell’impatto che hanno su di noi:

  • messaggi dai media
  • post sui social network
  • discorsi delle altre persone

Tutto questo si insinua nella nostra coscienza e viene assimilato.

Spesso è proprio tutto ciò ad essere la causa comune di ansia, preoccupazione, abitudini distruttive, rabbia, disturbi dell’attenzione e della concentrazione, pessimismo e panico.

I pensieri che ci attaccano dall’esterno spesso si trasformano in disprezzo e odio verso gli altri e causare danni tangibili anche nell’organismo.

Secondo la tradizione cabalistica, nessuno dei nostri pensieri può essere davvero dimenticato o cancellato: diventano cibo per le forze oscure del mondo e attirano sulla persona immersa nella negatività un sacco di problemi.

Ogni pensiero negativo genera energie sabotanti che si scagliano su chi li ha inviato all’esterno.

Questo ci separa dalla nostra essenza.

I pensieri negativi che invadono la nostra coscienza sono come venti che soffiano intorno a noi e cercano di allontanarci da quello che siamo.

Sempre secondo la tradizione della Kabbalah, esiste una combinazione di lettere ebraiche in grado di neutralizzare le energie negative che derivano dai pensieri ossessivi e distruttivi.

Si tratta di uno dei 72 nomi di Dio.

La combinazione Ayin-Lamed-Mem elimina le energie e il pensiero negativi. Questo nome disarma letteralmente le tempeste ossessive negative e ridona il controllo sui propri pensieri, protegge dall’ansia, riporta concentrazione, corregge un cattivo temperamento, elimina insicurezza, pessimismo, preoccupazione continua, pensieri autodistruttivi e pensiero critico contro gli altri, oltre che nervosismo e panico. Apre un varco affinché rientri nell’essere la luce, che aiuta l’individuo a concentrarsi su un pensiero creativo che stimola il movimento in avanti dell’uomo.

E’ consigliabile lavorare su questa combinazione di lettere per qualche giorno di seguito, attraverso la visualizzazione e la meditazione. La mente si schiarirà, si alleggerirà e sarà come riabbracciare se stessi.

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Articolo di generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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