La scala dei livelli di consapevolezza secondo il Dr. Hawkins

grafico di hawkinsLe emozioni sono delle informazioni, che ci comunicano se siamo sulla strada giusta per noi o quanto ce ne siamo allontanati. Ci mostrano, in qualche maniera, che cosa ci è utile e cosa no. Ma possono fare anche un’altra cosa estremamente importante: possono identificare il nostro livello di coscienza e di evoluzione spirituale.

Ad affermarlo è il Dr. David R. Hawkins, psicoterapeuta autore di molti libri scritti sull’argomento, che ha creato un grafico che va dal livello 1 al livello 1000, dove si può localizzare qual è il punto dove ciascuno di noi si trova, in termini di consapevolezza. Il tutto si basa sulle principali emozioni espresse. Se ad esempio una persona è bloccata dalla paura, si troverà piuttosto in basso sulla scala dei livelli di coscienza, almeno finché non se ne libererà. All’opposto, le persone molto felici sono altamente consapevoli, a prescindere dalle circostanze che vivono nella loro vita.

La scala della coscienza: le emozioni più basse

Ai livelli inferiori, si trovano quelle persone bloccate, spesso inconsapevolmente, e che si mostrano spiritualmente molto misere. Tutti possiamo cadere a quel livello, la chiave è rendersene conto.

La scala in realtà non ha 1000 livelli, ma assegna un numero a ciascuna emozione, iniziando dal basso.

Vergogna (20)

La più bassa di tutte le emozioni possibili, secondo Hawkins, è la vergogna. A questo livello, una persona si sente impotente, non amata, insicura e priva di valore. Si trova solo ad un gradino più in alto rispetto alla more.

Senso di colpa (30)

Il senso di colpa è solo di poco meglio rispetto alla vergogna: ecco perché spesso queste due emozioni sono utilizzate per indebolire e manipolare gli altri.

Apatia (50)

L’apatia porta a sentirsi privi di speranza ed è tipica della mentalità della vittima. L’apatia può essere rappresentata dalla depressione, oppure da una sensazione di disinteresse verso tutto.

Dolore (75)

Il dolore è solo un passo sopra l’apatia. Fa sentire la persona in uno stato di grave mancanza e di perdita, che spesso è scatenato da un evento tragico.

Paura (100)

La paura sopraggiunge quando il mondo viene visto come pericoloso e ci sentiamo insicuri. Spesso si tratta di paranoia, ingigantita dai media che tendono a influenzare le persone a sentirsi così.

Desiderio (125)

Qui si parla del desiderio inteso come lussuria, materialismo, egoismo brama di potere, ossessione di accumulare denaro.

Rabbia (150)

La rabbia deriva dall’insoddisfazione. Chi la prova non sta vivendo la vita che vuole. Questa emozione ha però un aspetto positivo, perché può dare la spinta per raddrizzare il tiro e riprendere una direzione produttiva.

Orgoglio (175)

Questa emozione si trova a metà tra quelle basse e quelle più elevate. Fa stare tutto sommato bene, anche se si tratta di una sensazione illusoria. L’orgoglio può portare a pensare in modo drastico e a rimanere attaccati ad una credenza distruttiva. Per sconfiggere l’orgoglio, serve umiltà.

La scala della coscienza: le emozioni più elevate

A partire dal livello 200, una persona sviluppa maggiore consapevolezza e si incammina verso la sua evoluzione spirituale.

Coraggio (200)

Da qui si parte per puntare alle emozioni più elevate. Ogni cambiamento positivo nella vita passa dal coraggio, che porta a vedere gli ostacoli come sfide da superare, attraverso i quali crescere.

Neutralità (250)

Sentirsi neutrali fa bene, si tratta di un’emozione positiva, vicina alla contentezza. Deriva dalla sensazione di fiducia in sé stessi e nell’universo. Non è ancora felicità, ma vi è la consapevolezza che tutto dipende da noi.

Volontà (310)

A prescindere dagli obiettivi, quando c’è la volontà di fondo si è sempre disposti a dare una possibilità.

Accettazione (350)

L’accettazione permette di sentirsi bene nel proprio corpo. Ciò che pensa la gente non è importante. Va bene così. Questa emozione rimuove l’esigenza di andare sempre alla guerra.

Le sincronicità

La vera e propria evoluzione spirituale inizia al livello 500.

Amore (500)

Qui si parla di amore incondizionato. Verso se stessi, l’umanità, il mondo. Questa emozione deriva dalla comprensione che tutti facciamo parte del tutto.

Gratitudine (510)

Sopra all’amore incondizionato c’è la gratitudine verso tutto ciò che si ha. Tenere un diario della gratitudine può essere un ottimo strumento per raggiungere questo livello più rapidamente.

Gioia (540)

Qui si prova una sensazione di felicità costante, dove ci si sente pienamente presenti nel mondo e la prevale la gioia di vivere.

Verso l’illuminazione

L’illuminazione, secondo il grafico di Hawkins, inizia dal livello 600.

Pace (600)

Questo livello viene raggiunto da 1 persona su 10 milioni. A questo livello si prova la sensazione che la Terra sia il paradiso. La persona è in armonia completa, fuori e dentro di sé.

Illuminazione (700 – 1000)

L’illuminazione è ancora più rara e l’hanno raggiunta personaggi leggendari come Toth, Gesù Krishna e Buddha.

Come usare la scala della coscienza

Il primo passo è comprendere dove ci troviamo, così da sapere dove andare dopo. Nessuno è perfetto, per cui non deve esservi alcun giudizio. L’importante è non rimanere fermi, né tornare indietro. Poi si può prendere carta e penna e scrivere qual è il modello di persona che vogliamo diventare. Riconosciamo i sentimenti negativi, scriviamoli con l’intenzione di lasciarli andare. Poi, bisogna concentrarsi sul positivo. Ecco perché è utile tenere un diario della gratitudine. Più ci concentriamo sulle cose belle che ci sono nella nostra vita, più ne arriveranno.

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Articolo di generazionebio.com
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