COME PREPARASI AL MEGLIO PER AFFRONTARE UNA MARATONA

MarathonRunnersIn primavera, inizia un periodo ricchissimo di appuntamenti per un esercito di appassionati. Forte Dei Marmi, Genova e Padova in aprile; Vercelli, Ostuni, Trieste, Merano e molte altre.

Per evitare traumi si suggerisce una buona preparazione e idratazione. La corsa è un toccasana, ma occorre affrontarla nel migliore dei modi.

La maratona classica è da 42,195 km, la “mezza” è da 21,097 e per i più esperti c’è la versione “ultra”. Poeticamente vissuta come metafora della vita e concretamente consigliata come obiettivo salva-salute, la maratona è il sogno di tutti i corridori. Ma maratoneti non ci s’improvvisa. Secondo un sondaggio del mensile Correre, sono 34.100 gli italiani che nel 2010 hanno portato a termine almeno una maratona, record più alto mai registrato in Italia. Il picco precedente risale al 2008, con 33.290 corridori; le donne sono 4.361 (il 12,7%) e il loro numero è in aumento del 10,3% rispetto al 2009.

È una gara che prova a fare anche chi è in là con gli anni; fino ai 30 non ci sono problemi. Ma i “master”, ovvero gli over 35-40 anni, non devono strafare. Sono tante le patologie che si possono evitare proprio grazie a un costante esercizio pre-maratona: Dall’arterosclerosi all’obesità, dal diabete all’ipertensione, la corsa è la miglior prevenzione che esista.

L’allenamento va programmato con prudenza. Prima di cominciare è importante fare una visita cardiologica e una dell’apparato locomotore, in primis degli arti inferiori. Chi soffre di patologie degenerative dell’anca farebbe meglio a rinunciare. Mentre chi ha disturbi al ginocchio o al piede può correre, ma solo con l’aiuto di sussidi articolari.
Se, dopo i controlli del caso, l’organismo risulta in salute, si può cominciare. E a questo punto la parola d’ordine è progressività. “È bene partire con esercizi di stretching per evitare problemi di elasticità muscolare e tendinea. Per quanto riguarda la corsa, la preparazione deve iniziare circa tre mesi prima.

Gli allenatori raccomandano di provare a mantenere un ritmo il più possibile costante quando si corre una maratona. Nelle due o tre settimane che la precedono i corridori di solito riducono l’allenamento settimanale e si prendono almeno due giorni di riposo completo per recuperare.

Durante l’allenamento è importante seguire una dieta equilibrata.

Le bevande con cui placare la sete prima, durante e dopo la corsa devono contenere elettroliti simili a quelli persi con il sudore. Quindi sì agli integratori di sali minerali, indispensabili per evitare le contratture muscolari. C’è chi utilizza gel base di carboidrati per ottenere più energia, ma per evitare che provochino nausea e vomito devono essere diluiti con acqua. A questo punto, per evitare effetti collaterali, meglio rinunciare e ricorrere a un metodo completamente naturale per ottenere un incremento di energia e di resistenza, sia in allenamento che in gara.

Il consiglio è quello di sperimentare il PROTOCOLLO LIFEWAVE PER LA PERFOMANCE ATLETICA, valido anche per altri sport.

E dopo la gara che succede? I dolori muscolari sono una conseguenza normale e la maggior parte dei corridori impiega circa una settimana per riprendersi. Il protocollo indicato permette una comparsa molto più lieve dei sintomi, nonché un recupero molto più veloce del normale.

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Articolo di generazionebio.com
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