3 modi per stimolare gli emisferi cerebrali a lavorare sincronizzati

Gli emisferi del nostro cervello possono essere visti come l’espressione nel nostro sistema della realtà duale in cui siamo immersi.

Tutti abbiamo sufficiente familiarità con il concetto di lateralizzazione della funzione cerebrale secondo la quale alcune azioni sono gestite da un emisfero dominante.

Sappiamo anche molto bene come l’emisfero destro controlli il lato sinistro del corpo e abbia a che vedere con il pensiero intuitivo, con la creatività, l’arte, la musica, l’immaginazione; l’emisfero sinistro controlla invece il lato destro del corpo ed è associato con il pensiero analitico, l’aritmetica, la logica e il linguaggio.

Un lavoro consapevole e quotidiano sul bilanciamento dei nostri emisferi, si comprende bene, aiuta a equilibrare anche le nostre azioni. Oggi, purtroppo, la nostra società è orientata verso l’emisfero sinistro e privilegia la razionalità e la logica. Questo va a sopprimere l’intuito e le capacità immaginative, oltre che la creatività stessa.

Un equilibrio degli emisferi, mediato dal corpo calloso, permette una comprensione migliore della consapevolezza umana. E’ stato verificato come questa caratteristica appartenga solo alle persone sane, che non hanno subito alcun trauma.

Vi è un approccio sciamanico al trauma che risulta analogo a quello neurologico, dove l’anima (il cervello) è stato frammentato e la capacità di ragionare si è persa nel corpo, lasciando il cervello intrappolato nella modalità attacco o fuga, dove la persona non fa che ripetere il modello dell’evento traumatico vissuto.

I ricordi traumatici restano intrappolati nelle regioni inferiori del cervello, non accessibili ai lobi frontali. Una sorta di ricablaggio dei due emisferi e l’incontro tra quei lobi frontali e quei ricordi traumatici si possono raggiungere in diversi modi. La Medicina Esogetica offre dei validi strumenti per lavorare in modo efficace sulla cosiddetta lateralità, andando anche a sciogliere l’informazione energetica del trauma. Ma vi sono anche altri approcci, come quello sciamanico. L’idea generale è quella di permettere ai frammenti del corpo e dell’anima di riunirsi, finalmente, riportando unità nell’individuo.

Le persone che hanno vissuto dei traumi su vari livelli sono numerose e non stupisce che questo provochi poi delle conseguenze sulla salute. Questa condizione di sbilanciamento degli emisferi impedisce loro di compiere delle semplici azioni come, a volte, scrivere, esprimersi con un linguaggio scorrevole e persino ragionare. Oltre che portare ad altre problematiche correlate. Bilanciare gli emisferi significa andare in qualche modo a stimolare la guarigione da un trauma e ampliare la consapevolezza, permettendo di vivere delle relazioni più armoniose con se stessi e con il prossimo.

Lavorare sulla lateralità ha senza dubbio dei risvolti importanti e, secondo molti, qui starebbe la chiave per elevare l’individuo ad una dimensione superiore, risolvendo i conflitti umani dapprima su scala personale e poi, come conseguenza, su quella globale.

Il corpo calloso e il disturbo della lateralità

Come stimolare gli emisferi cerebrali a lavorare in sincronia

Oltre a chiedere aiuto ad un esperto di Medicina Esogetica per lavorare sulla lateralità con la Cromopuntura, è possibile stimolare anche in autonomia la sincronizzazione degli emisferi cerebrali.

Ma ci sono altre strade da sperimentare. Le mani sono la parte del corpo che più è in grado di esprimere le nostre verità interiori e possono avviare un dialogo con ciascun emisfero, allo scopo di riportare entrambi in equilibrio.

Un esercizio divertente consiste nello scrivere 10 qualità (o difetti) che si possono attribuire alla mano dominante. Una volta fatto questo, si scrive la lista con la mano debole. Poi si confrontano i due elenchi per analizzare i modelli che ne risultano. Le due liste sono in disaccordo tra di loro? Perché?

Quelli che seguono sono 3 metodi efficaci che si possono praticare ogni giorno per riportare gli emisferi in equilibrio.

Parlare con gli emisferi

Scrivere una domanda con la mano dominante e lasciare che sia il lato più debole a rispondere. Si possono fare delle domande su problemi ancora irrisolti da anni, oppure su eventuali attriti con il sesso opposto. Si possono anche chiedere delle reazioni ad eventi occorsi durante l’infanzia: c’erano delle alternative? Giocare ed esplorare può essere divertente ed è sorprendente come questo semplice esercizio possa compiere sblocchi importanti a energia che erano lì pronta da anni per essere sciolta.

Meditare

Visualizzare durante la meditazione può avere degli effetti stupefacenti. L’ideale è attuare una meditazione che mantenga vigili, come la concentrazione focalizzata ad esempio. Mentre si medita, si appoggiano le mani sul grembo e si visualizza la mano destra che si intreccia con la sinistra, ovvero che l’elemento maschile sostenga il femminile, e viceversa. Che sensazione si prova? Vi è avversione a una delle due condizioni?

Poi ci si può concentrare sulla posizione: c’è un lato del corpo che appare più appesantita dell’altra? O più dolente? Quando si diventa consapevoli dei piccoli squilibri, il corpo di riflesso accetta ciò di cui la mente ha preso coscienza e, in modo graduale e amorevole, li allinea e si ristabilisce l’equilibrio.

Respirazione a narici alternate

Alternare le narici quando si respira è un modo efficace per eliminare le energie stagnanti e permette, oltre che di riequilibrare gli emisferi cerebrali, anche di bilanciare il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico.

Con il pollice destro si tappa la narice destra e si inspira, contando fino a dieci, con la narice sinistra. Poi si trattiene il respiro contando fino a dieci, si appoggia l’indice destro sulla narice sinistra e si espira, contando mentalmente fino a dieci, dalla narice destra, levando il pollice. A quel punto, si inspira dalla narice destra contando fino a dieci, si trattiene il respiro ancora una volta contando fino a dieci, si leva l’indice dalla narice sinistra, si tappa quella destra con il pollice e si espira dalla narice sinistra. Si procede così per altri 3 cicli.

Cosa succede se si integrano i due emisferi cerebrali

Quando si ristabilisce una corretta funzionalità equilibrata dei due emisferi, si sperimenta una sensazione di unità con se stessi e con l’ambiente circostante. Si vedono le cose da una prospettiva più chiara e più lucida. Senza dubbio risulta più semplice l’espressione linguistica, scritta e parlata, il pensiero logico ma anche quello creativo. L’intuizione si affina e la vita scorre in modo più fluido e piacevole.

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Articolo di generazionebio.com
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