ASPARTAME, UN VELENO DA EVITARE A TUTTI I COSTI

aspartame-bagsAspartame è il nome tecnico che si nasconde dietro alla maggior parte dei dolcificanti artificiali in commercio.

Fu scoperto nel 1965 quando James Sclatter, chimico della G.D. Searle Company, stava testando un farmaco contro l’ulcera.

L’uso dell’aspartame fu approvato per i prodotti secchi nel 1981 e per le bevande gassate nel 1983.

Era già stato approvato nel 1974, ma le obiezioni da parte di alcuni ricercatori, avvocati dei consumatori e i risultati di alcuni studi costrinsero la FDA a sospenderne l’approvazione.

Si stima che il 75% delle reazioni avverse agli additivi alimentari segnalati alla FDA sia da ricondurre all’aspartame. Molte di queste reazioni sono davvero serie, incluse convulsioni e morte.

Alcuni dei 90 sintomi diversi documentati nella lista di effetti collaterali causati dall’aspartame includono: emicrania, convulsioni, vertigini, spasmo muscolare, aumento di peso, depressione, affaticamento, irritabilità, tachicardia, insonnia, problemi alla vista, perdita dell’udito, palpitazioni, difficoltà respiratorie, attacchi di panico, difficoltà di linguaggio, perdita di memoria.

Secondo alcuni ricercatori e fisici che hanno studiato gli effetti indesiderati dell’aspartame, le seguenti malattie croniche potrebbero essere scatenate o peggiorate dall’ingestione di aspartame: tumori al cervello, sclerosi multipla, epilessia, sindrome da stanchezza cronica, morbo di Parkinson, Alzheimer, ritardo mentale, linfoma, fibromialgia e diabete.

L’aspartame è costituito da tre sostanze chimiche: acido aspartico, fenilalanina e metanolo. Molti studiosi sono ormai pronti a definirlo un veleno, vediamo perché.

Il Dr. Russell L. Blaylock, neurochirurgo alla Medical University of Mississipi, ha pubblicato di recente un volume in cui descrive nei dettagli i danni causati da un’eccessiva ingestione di acido aspartico dell’aspartame. Il neurochirurgo si è basato su quasi 500 ricerche scientifiche per mostrare quanto un eccesso di acido aspartico e acido glutammico nel cibo possano causare seri disordini neurologici cronici e una miriade di altri sintomi acuti.

Aspartato e Glutammato si comportano come neurotrasmettitori nel cervello, facilitando la trasmissione di informazioni da neurone a neurone. Troppo aspartato o glutammato nel cervello uccide alcuni neuroni permettendo a una dose eccessiva di calcio di insinuarsi nelle cellule.

Questo porta alla produzione di un eccesso di radicali liberi, che uccidono le cellule.

L’acido aspartico è un amminoacido. Preso nella sua forma libera, esso innalza in maniera significativa il livello di aspartato e glutammato nel plasma sanguigno. Questo eccesso si presenta subito dopo l’ingestione dell’aspartame e può provocare un aumento di quei neurotrasmettitori in alcune aree del cervello.

La barriera sanguigna che normalmente protegge il cervello dall’eccesso di glutammato, di aspartato e di tossine:

  • non è completamente sviluppato nei bambini
  • non protegge pienamente tutte le aree del cervello
  • viene danneggiata da numerose e acute condizioni croniche

L’eccesso di glutammato e aspartato inizia così a distruggere i neuroni. Una larga maggioranza delle cellule neurali in una particolare area del cervello viene distrutta prima che si manifesti qualsiasi sintomo di una malattia cronica.

I rischi per i neonati, i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani sono davvero enormi.

FENILALANINA
La Fenilalanina è un aminoacido che si trova normalmente nel cervello. Le persone affette da un disturbo genetico definito Fenilchetonuria (PKU) non riescono a metabolizzare la fenilalanina. Questo può provocare un pericoloso innalzamento dei livelli di fenilalanina nel cervello, che in alcuni casi può diventare letale. E’ stato dimostrato che ingerire aspartame, specialmente accompagnato da carboidrati, può provocare gli stessi effetti anche in chi non è affetto da PKU.

Non si tratta semplicemente di una teoria, poiché molte persone che hanno fatto per un lungo periodo un largo uso di aspartame e non hanno mai sofferto di PKU hanno mostrato livelli molto alti di fenilalanina nel sangue. Questo innalzamento dei livelli può far diminuire la quantità di serotonina nel cervello, provocando disordine mentale e depressione, fino a schizofrenia.

METANOLO
Il Metanolo è un veleno mortale. Molti ricorderanno il metanolo come il veleno che causò cecità e morte in molti alcolisti. Il metanolo viene rilasciato gradualmente nell’intestino tenue quando il gruppo metilico dell’aspartame incontra l’enzima chimotripsina.

L’assorbimento del metanolo nell’organismo diventa più veloce quando viene ingerito del metanolo puro. Il metanolo puro viene prodotto dall’aspartame a una temperatura di 30°C. Questo avviene quando i prodotti che contengono aspartame vengono conservati impropriamente oppure scaldati.

Il metanolo si scompone nell’organismo in acido formico e formaldeide. La formaldeide è una neurotossina mortale. La dose limite giornaliera raccomandata è di 7,8 mg. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. Grandi consumatori di prodotti che contengono aspartame consumano fino a 250 mg di metanolo al giorno!
I sintomi da avvelenamento da metanolo comprendono mal di testa, fischio alle orecchie, vertigini, nausea, disturbi gastrointestinali, brividi, perdita di memoria, dolori alle estremità, disturbi del comportamento. Il problema più noto causato dall’avvelenamento da metanolo è quello alla vista, che può trasformarsi dalla visione a macchie alla cecità. La formaldeide è un noto cancerogeno, in grado di causare danni alla retina e di interferire con la replicazione del DNA.

Va sottolineato che alcuni succhi di frutta e alcune bevande alcoliche contengono piccole quantità di metanolo.

Si evince che, nonostante il libero commercio, sia assolutamente da evitare qualsiasi prodotto contenente aspartame; così come è preferibile evitare quei dolcificanti artificiali che lo prevedono nella lista di ingredienti. Meglio optare per il miele, la manna, il malto, lo sciroppo d’acero o il succo di agave, che oltre a essere naturali sono anche assai ricchi di vitamine e minerali.

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Articolo di generazionebio.com
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