Come attivare l’autoguarigione interiore con la tecnica dello specchio

ragazza che si guarda allo specchioAttuare la tecnica dello specchio è un affronto e, per molti, persino imbarazzante.

Eppure, si tratta di una delle pratiche più efficaci che abbiamo a disposizione per migliorare la qualità della nostra vita. E’ anche una tecnica economica, visto che è sufficiente munirsi di uno specchio: tutti, più o meno, ne teniamo uno in casa. Almeno in bagno.

Cos’è la tecnica dello specchio

La tecnica o lavoro dello specchio è un metodo che è stato inizialmente sviluppato da Louise Hay, come mezzo per entrare in connessione con il proprio sé interiore. Lo scopo principale è sviluppare amor proprio, cura di sé e, di conseguenza, una migliore relazione con gli altri. Guardandosi allo specchio per una certa quantità di tempo ogni giorno, parlando gentilmente con se stessi, è possibile attivare una connessione più profonda con se stessi.

Guardarsi allo specchio può provocare disagio e imbarazzo

Restare seduti davanti allo specchio e osservarsi per almeno 5 minuti di seguito è difficile. Sale immediatamente l’imbarazzo, ci si sente a disagio. Potrà emergere persino un certo disprezzo per se stessi. Questo capita perché lo specchio riflette tutto ciò che proviamo verso noi stessi e ci rende consapevoli delle nostre aperture ma anche delle nostre resistenze. Mette in mostra chiaramente quali sono i pensieri da cambiare immediatamente nei nostri riguardi se vogliamo migliorare la nostra vita.

Davanti allo specchio non possiamo nasconderci! Il disagio che si prova all’inizio è funzionale a mettere in luce i giudizi negativi che abbiamo su noi stessi.

La tecnica dello specchio per riconnettersi con il bambino interiore

Il disagio che provoca la tecnica dello specchio nasce anche dall’esposizione alle parti più vulnerabili del nostro io interiore, in particolare con quel bambino che ancora alberga in noi. Quando ci guardiamo allo specchio e veniamo travolti da un’ondata di tristezza, spesso è il nostro bambino interiore che implora la nostra attenzione. Può essere un’esperienza sconvolgente, ma meno facciamo resistenza, più sarà semplice guarire le ferite del bambino che c’è in noi.

Lo specchio è un portale verso la nostra anima

Il lavoro allo specchio permette l’accesso all’aspetto più profondo di noi. Non ci si connette però sempre in modo immediato alla propria anima. Occorre prima lavorare con le insicurezze e con i risentimenti, iniziando a praticare l’amor proprio, per poter percepire meglio quella presenza interiore che desidera solo emergere. Spesso quando i tratti del viso si addolciscono e compare uno spontaneo sorriso leggero, significa che l’anima sta manifestandosi in tutta la sua bellezza.

Guida passo passo per praticare la tecnica dello specchio

Louise Hay nel libro “Affermazioni quotidiane con la tecnica dello specchio” ha proposto una pratica di 21 giorni, ma è possibile personalizzare questa tecnica in base alle proprie esigenze.

  • Usare affermazioni autentiche
  • Restare davanti allo specchio per almeno 5 minuti al giorno
  • Eseguire la pratica da soli, certi di non essere disturbati
  • Dare sfogo, se occorre, alla propria emotività
  • Tenere un diario dove annotare tutto ciò che succede

Impegno

La tecnica dello specchio può stimolare dei cambiamenti profondi se eseguito in maniera coerente e continuativa.

Scegliere il momento migliore della giornata

La tecnica dello specchio si può attuare la mattina presto, appena svegli, oppure la sera prima di andare a dormire. Ma se si preferisce si può scegliere anche un momento durante il giorno. Se si ha del tempo al lavoro, ma in ufficio non ci sono specchi, si può usare la fotocamera dello smartphone rivolta verso se stessi.

Scegliere un’affermazione

Le affermazioni contrastano il continuo dialogo negativo che intraprendiamo nella nostra testa e aiutano a riprogrammare la mente. Un’affermazione si può creare in base alle sensazioni del giorno. Ad esempio, se in un momento specifico ci sentiamo brutti, possiamo affermare “Ho un’anima bella” o qualunque cosa di affine.

Altre affermazioni da scegliere e sperimentare: sto imparando ad amarti, sono disposto a prendermi cura di te, sono degno di amore, io sono abbastanza, sono bellissima, sono forte, ho fiducia nella mia saggezza innata, abbraccio le mie paure con amore.

L’importante è che le affermazioni siano sempre in una forma positiva. Il nostro cervello non è infatti in grado di comprendere la forma negativa e tradurrà qualsiasi formula negativa al contrario.

Altro punto chiave è non ingannarsi dicendo qualcosa che proprio non si pensa, ma essere sinceri con se stessi nelle proprie affermazioni. Se dire “Ti amo e ti accetto è difficile, meglio iniziare con “Sto imparando ad amarti e accettarti”.

Le affermazioni vanno ripetute allo specchio con intenzione, almeno dieci volte all’inizio, fino ad arrivare a cento con un po’ di allenamento. Quando le pronunciamo, guardiamoci dritti negli occhi.

Abbracciare le emozioni che si presentano

Questa tecnica può smuovere diverse emozioni. Se si sente il bisogno di piangere, meglio liberarsi.

Scrivere tutto ciò che accade

Mentre si pratica questa tecnica, è importante tenere un diario. Senza scrivere lunghi poemi, è sufficiente registrare ciò che si prova durante l’esperienza. Bastano anche una frase o due. Questo accorgimento è importante per monitorare tutta l’evoluzione e i progressi che si stanno compiendo.

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Articolo di generazionebio.com
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