IL LATTE FA BENE ALLA SALUTE: REALTA’ O MITO?

cow-milkLa fantasia delle agenzie pubblicitarie ingaggiate dall’industria lattiero-casearia non ha limiti nel creare bellissime favole intorno ai loro prodotti.

Queste favole però ci impediscono di vedere una realtà che invece dovremmo conoscere, fosse solo per il legittimo desiderio di conoscere la verità.
Indipendentemente dal fatto che il latte di mucca va molto bene per i vitelli e non è un alimento adatto all’alimentazione umana e nessun animale raggiunta l’età adulta beve latte, quello che si acquista al supermercato o in latteria non ha nulla in comune con il latte munto dal contadino.

Il latte di mucca è un fluido malsano, più di tutti quello pastorizzato, proveniente da animali malati, specie di Tubercolosi (salvo quelli allevati in modo biologico e lasciati pascolare nei campi allo stato brado) che hanno un’ampia gamma di malattie pericolose, soprattutto perché vaccinati e trattati farmacologicamente ed allevati con alimenti malsani; quindi si tratta di latte che contiene sostanze che hanno un effetto negativo cumulativo su tutti coloro che lo consumano, anche se non pastorizzato. Il latte di un allevamento su 4 è contaminato da micotossine, pericolose per la salute e potenzialmente cancerogene.

E’ importante sapere che il latte viene di solito pastorizzato più di una volta prima di arrivare in tavola, ogni volta per circa 15 minuti a 73° centigradi. Per sterilizzare l’acqua occorre farla bollire a 100° per alcuni minuti. Occorre tenere presente anche che, a temperatura ambiente, il numero di batteri del latte raddoppia ogni 20 minuti circa.

Ci sono almeno dieci buone ragioni per evitare il latte e il formaggio, oppure per ridurli drasticamente all’interno della propria dieta. Così come ci sono molti falsi miti da sfatare sull’argomento.

  1. Il prodotti caseari distruggono le ossa. I paesi del mondo in cui si beve più latte hanno più osteoporosi e fratture del bacino. Di pari passo con l’aumento del consumo di latte/latticini e di calcio aumentano anche i fattori di rischio per l’osteoporosi e le fratture ossee. Gli alti livelli di sodio e proteine animali procurano all’organismo acidosi metabolica: in pratica il sangue diventa acido. Per compensare questo, l’organismo estrae i minerali dalle ossa – tra cui il calcio – per sfruttare il loro grande effetto alcalinizzante, poi li elimina nell’urina. In sintesi: più latte e latticini si assumono, più si hanno perdite ossee.
  2. Ci sono eccellenti fonti vegetali di calcio che non provocano acidosi metabolica; anzi, sono alcalinizzanti e aiutano la salute delle ossa. I broccoli, il cavolo, gli altri ortaggi a foglia verde, i semi di sesamo, il tahini, i latti vegetali e succhi di frutta fortificati hanno quantità adeguate di calcio che soddisfano il fabbisogno giornaliero.
  3. Il fattore in assoluto più importante per la salute delle ossa è il movimento. Per aumentare e mantenere la densità ossea, è necessario porre sotto tensione le ossa regolarmente. Per aumentare la massa e prevenire l’osteoporosi è meglio introdurre allenamenti di resistenza e qualche attività come camminare o fare jogging. Questo fattore è di gran lunga più importante di qualsiasi componente nutrizionale.
  4. La caseina – la principale proteina del latte – provoca dipendenza psicologica. Più formaggio si mangia, più se ne desidera. Nel cervello, quando si beve latte o si mangiano formaggi, si formano le casomorfine. Si tratta di sostanze simil-oppiacee che producono euforia, e fanno sentire il bisogno di ingerire altro latte/formaggi. L’unico modo per interrompere questo ciclo di dipendenza è smettere completamente.
  5. La caseina è un potente cancerogeno.Il dott T. Colin Campbell, autore di The China Study, in decenni di ricerche ha scoperto che la caseina è un potente promotore del cancro.
  6. I prodotti caseari producono alti livelli di grassi saturi e colesterolo, note cause di aterosclerosi. Questa conduce alla cardiopatia.
  7. Anche la vitamina D ha un importante ruolo nella salute delle ossa. Indipendentemente dalla quantità di calcio che si consuma, per assorbirlo serve la vitamina D. Inoltre, il 70-97% della popolazione ha livelli di vitamina D insufficienti o carenti. Domandate al vostro medico un esame della 25-idrossivitamina D, e se il livello risulta essere al di sotto di 35-50 ng/mL, aggiungete una dose giornaliera di luce solare (basta qualche minuto nelle ore centrali della giornata senza filtri solari). Se questo non migliora i vostri livelli di vitamina D, c’è bisogno di un integratore.
  8. Noi siamo l’unica specie che beve le secrezioni della lattazione di un’altra specie nonché l’unica specie che continua a bere latte dopo lo svezzamento.
  9. Oltre ad essere in sé poco salutari e a favorire malattie, i prodotti caseari, come detto in precedenza, sono pieni di pesticidi, antibiotici, ormoni (anche se provenienti da allevamento biologico), steroidi, metalli pesanti e altre tossine somministrate ai bovini per aumentare la produzione di latte.
  10. Il 70% della popolazione mondiale è intollerante al lattosio. Il fatto che la maggior parte degli esseri umani reagisca con dolorosi sintomi gastrointestinali al consumo di prodotti caseari, dimostra che l’organismo umano non è fatto per il consumo di latte e latticini. Attualmente medici e dietisti spingono per l’uso dell’enzima lattasi e di altri medicinali che alleviano i sintomi per assicurare “adeguata” assunzione di prodotti caseari. Ma se dobbiamo forzare il nostro corpo ad accettare qualcosa che non vuole, non è forse segno che c’è qualcosa di sbagliato?

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Articolo di generazionebio.com
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