In che modo i pensieri possono spingerci in un vicolo cieco

Sia i pensieri che le emozioni, in genere, tendono a manifestarsi senza alcuna intenzione consapevole. I pensieri spesso arrivano, occupano la nostra mente e vivono di vita propria.

Così può succedere che un attimo prima siamo a cena con gli amici e siamo felici e l’attimo dopo ci ritroviamo intrappolati dentro a una ragnatela di schemi di pensiero distruttivi.

I pensieri vengono innescati dalla nostra istintiva interpretazione degli eventi della vita e sono associati alle emozioni. Nonostante questa associazione, però, sono due aspetti separati di noi.

I pensieri nascono dalle nostre convinzioni e dai nostri atteggiamenti e finiscono per trasformarsi in storie che la nostra mente racconta senza tenere conto della loro veridicità.

Capita che la nostra mente venga catturata da un evento esterno, che si inneschi una reazione emotiva, la quale attiverà a sua volta una storia nella nostra mente, allo scopo di elaborare e interpretare ciò che sta accadendo.

I pensieri hanno sede in quell’area razionale della nostra mente che può risultare per noi un’arma a doppio taglio, perché ci fa saltare alle conclusioni più ridicole e spesso assolutamente false. Con dei danni conseguenti alla salute delle nostre relazioni e al nostro benessere generale. E’ qui che nascono i giudizi, le opinioni e le reazioni emotive a breve termine, che mai sono costruttive e di rado riflettono la situazione per quella che è davvero.

Per questo è importante imparare a sconnetterci dai pensieri inutili e questo si ottiene solo con la pratica.

I pensieri non si possono fermare

Occorre tenere presente che la mente si può disciplinare affinché si concentri sugli aspetti più importanti della vita. Ma non si può impedire ai pensieri di entrarvi. L’obiettivo non deve essere fermare completamente il pensiero, quanto diventarne consapevoli per poterlo gestire meglio.

Perciò è importante aumentare la consapevolezza di ciò che sta accadendo nel momento presente e scegliere deliberatamente dove concentrare l’attenzione. Tutto deve nascere da dentro. Osserviamo i nostri pensieri, siamo presenti con loro e li accettiamo. Solo così riusciremo a farli svanire e a creare più spazio nella nostra mente universale per comprendere la realtà, anziché restare bloccati dentro a cattivi pensieri, limitando di conseguenza la nostra capacità di percezione.

Un esercizio per osservare i propri pensieri

Ogni volta che siamo intrappolati dentro a dei pensieri distruttivi, poniamoci le seguenti domande:

  1. Da dove viene questo pensiero?
  2. Dove mi porterà questo pensiero?
  3. Questo pensiero mi condurrà alla meta che voglio raggiungere?
  4. Questo pensiero è costruttivo o distruttivo?
  5. Questo pensiero mi procura dei sensi di colpa?
  6. Questo pensiero fa di me un individuo maturo ed equilibrato?

Si può trarre beneficio da questo esercizio ponendosi queste domande anche una volta al giorno almeno, se non più spesso in caso di bisogno.

Magari la sera, prima di andare a dormire, si possono ricapitolare gli eventi più importanti che abbiamo vissuto e considerare quali sono i pensieri relativi che ancora occupano la nostra mente. Queste domande avranno il potere di prenderne consapevolezza, accettarli e lasciarli andare, liberandoci dalla schiavitù della mente.

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Articolo di generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Immagine di Christian Fregnan

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