I 9 frammenti dell’anima umana secondo gli Antichi Egizi

dipinto sfingeNell’antico Egitto si riteneva che l’anima umana fosse costituita da nove frammenti separati, integrati in un solo individuo, ma ognuno con delle caratteristiche ben distinte.

In molte altre culture come quella asiatica e africana si trova un concetto analogo, che si è poi sviluppato in alcune religioni o filosofie occidentali.

Secondo i Veda, l’anima è per sua natura eterna: non nasce e non muore, non ha un inizio e non ha una fine. E’ costituita da una sostanza diversa rispetto al corpo fisico e ha una coscienza propria.

La scienza materiale ha ancora molti limiti in merito, perché non è in grado di studiare pienamente i fenomeni spirituali, essendo di natura totalmente diversa rispetto a quelli fisici.

Gli Egizi, noti per essere stati una delle civiltà antiche più avanzate mai esistite sul pianeta, svilupparono un concetto estremamente singolare per spiegare l’anima umana.

Essi ritenevano che l’anima fosse composta da 9 frammenti: il Ren, il Ba, il Ka, lo Shuyet e il Jb, l’Akh, il Sahu, il Khat e il Sechem.

Jb (il cuore)

Era una parte estremamente importante dell’anima umana. Si riteneva che si fosse formata da una goccia di sangue dal cuore della madre del bambino, presa al momento del concepimento. Nell’antica mitologia egizia, il cuore era la chiave per l’aldilà.

Shuyet (l’ombra)

Un frammento sempre presente. Gli egizi pensavano che l’ombra riassumesse tutto ciò che rappresenta una persona.

Ren (il nome)

Un’altra parte cruciale dell’anima, il Ren di un individuo gli viene dato alla nascita e sopravvive fino alla fine dei suoi giorni, ovvero fino a quando verrà pronunciato il suo nome.

Ba (la personalità)

Gli Egizi ritenevano che il Ba fosse tutto ciò che rende unica una persona.

Ka (la scintilla vitale)

Secondo gli Antichi Egizi, il Ka è un concetto importante, perché distingue una persona viva da una morta.

Khat (il corpo)

Al Khat veniva fatto corrispondere il corpo fisico che, quando deceduto, forniva la conversazione tra l’anima e la propria vita terrena.

Akh (il sé immortale)

L’Akh è il sé immortale trasformato, che offre un’unione magica di Ba e Ka.

Sahu (il giudice)

Il Sahu è l’aspetto di Akh che appare alla persona sotto la forma di un fantasma o nei suoi sogni. Si differenzia da tutti gli altri aspetti dell’anima perchè ha a che fare con la validazione di Osiride di poter essere degni di un’esistenza eterna.

Sachem (Un altro aspetto di Akh)

Questo aspetto di Akh consente di avere la padronanza delle circostanze. E’ l’energia vitale della persona, che si manifesta come il potere di controllare ciò che ha intorno.

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Articolo di generazionebio.com
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