Perché con l’età si diventa sempre più intolleranti verso gli altri

Quando siamo piccoli tendiamo ad amare tutti, ma con il passare del tempo, tendiamo quasi tutti ad evitare le altre persone. Perché succede questo?

Spesso capita di smettere di curarsi degli altri man mano che trascorrono gli anni. Preferiamo restare soli o, quanto meno, circondarci solo da poche persone. Perché tutte le altre le troviamo fastidiose e scegliamo di tenerle alla larga.

Diventiamo allora più o meno asociali e preferiamo spendere il nostro tempo in modo diverso da un tempo, perché la priorità diventa mantenere la nostra pace e la nostra tranquillità.

Diventiamo intolleranti di fronte alle idiozie

Da giovani abbiamo tempo e pazienza per tollerare gli altri e le loro sciocchezze della vita quotidiana. Con il tempo, le stro**ate non ci interessano più, le troviamo inutili, ci stancano e affaticano. Questo succede anche perché le nostre vite diventano più complesse e siamo meno indulgenti verso le cose che hanno poca importanza. Per semplificare, ad un certo punto siamo infastiditi dalla stupidità.

Non sentiamo più il bisogno di fare nuove amicizie

Da giovani si è propensi a fare sempre nuove conoscenze e cerchiamo proprio le possibilità di vivere nuove esperienze e di condividerle con un elevato numero di persone, che fanno spesso parte di diversi ambiti della nostra vita. Questa tendenza, invecchiando inizia a scomparire. Abbiamo già esplorato e conosciuto; non ci occorre più l’approvazione degli altri, soprattutto di coloro che non conosciamo già e che non siamo i nostri amici più stretti.

Siamo fermi nelle nostre abitudini

Da giovani vogliamo continuamente vivere esperienze diverse, perché siamo in esplorazione costante. Cerchiamo opportunità che accrescano la nostra esperienza e accogliamo con benevolenza le nuove idee. Con il passare del tempo, i nostri pensieri e le nostre idee iniziano a cristallizzarsi, perché si trasformano nei nostri valori e non abbiamo nessuna intenzione di cambiarli.

Non ci fidiamo più con facilità alle persone

L’apertura che si ha da giovani è molto più ampia e dipende dal bisogno di appartenenza, che ci rende vulnerabili e ci porta a fidarci degli altri facilmente. Le cose poi cambiano e impariamo a comprendere chi siamo e il tipo di persone da cui vogliamo circondarci. Capiamo di conseguenza che non tutti meritano la nostra fiducia.

Cambiano le nostre priorità

Da giovani non siamo sicuri di ciò che vogliamo, di ciò che ci aspettiamo dalla vita. Sperimentiamo, esploriamo, impariamo e a volte falliamo. Nessuna priorità è ancora fissata, perché imperano le incertezze. Con l’età però, comprendiamo cosa stiamo cercando e cosa conta di più per noi, fissando così le nostre priorità.

Vogliamo essere noi i padroni della nostra vita

Da giovani ci adattiamo maggiormente, ci facciamo influenzare e frequentiamo molte persone per goderci di più la vita. Una volta che però scopriamo cosa conta davvero per noi, vogliamo condurre la nostra vita senza i condizionamenti esterni. Non amiamo più i drammi e così ci allontaniamo da chi li mette in scena, perché proviamo fastidio.

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Articolo di generazionebio.com
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