Perché la mindfulness è diventata la regina delle pratiche spirituali

Negli ultimi anni, la corrente della mindfulness ha preso d’assalto varie aree in generale della salute ed è oggi praticata e consigliata in diversi ambiti, dalla meditazione allo yoga, fino alla medicina psicologica e alternativa.

I suoi numerosi benefici sono assolutamente dimostrati. Ciò che però conta è non ricorrere ad essa al solo scopo di eludere i problemi che la società odierna ci propone di affrontare.

Anzi, se il Buddha oggi fosse vivo, è probabile che prima di consigliarci di meditare ci esorterebbe a passare all’azione per cancellare dalla società tutta la sofferenza di cui è permeata.

La meditazione non dovrebbe essere praticata come sostituto dell’impegno sociale. L’obiettivo non è quello di voltare le spalle a chi ha bisogno di noi, quanto di sfruttare uno strumento a noi utile per rafforzarci, per poi dedicarci agli altri. Altrimenti, meglio non meditare affatto.

Lo spirito deve essere proprio quello di prendersi cura di se stessi per poi avere cura degli altri, e viceversa.

Le tecniche di meditazione non vanno praticate mai per sfuggire o per smussare il dolore. La mindfulness non deve essere una droga spirituale.

Lo scopo della meditazione è di prevenire l’incidenza delle conseguenze che derivano dal dolore, dall’ingiustizia e dalla crudeltà, non sulla loro repressione.

Per meditare in maniera efficace è indispensabile essere consapevoli, sapere cosa accade nel proprio ambiente, non restare chiusi dentro una bolla. Occorre prendere contatto con il proprio io. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna lavorare sodo per sviluppare la consapevolezza di sé. Bisogna imparare a guardare se stessi, a percepire se stessi. L’occhio interiore deve essere puntato verso l’interno, per vedervi quel riflesso dell’Universo insito in ogni anima.

Tutto parte dalla consapevolezza del momento presente, l’unico momento che conta davvero. Una consapevolezza che tiene ancorati nel qui e ora, a contatto con il proprio corpo, con la propria respirazione e con la Terra dove è necessario mantenersi radicati.

Solo così non ci si perderà nell’illusione, nell’inganno e nell’ignoranza.

Per fare tutto questo, possono essere di aiuto alcune meditazioni guidate, mirate proprio a questo scopo. Per centrarsi. Avere percezione della propria fisicità. Gestire il ritmo del proprio respiro. Assorbire l’energia della Terra dentro di sé. Il pacchetto ESERCIZIO INTELLETTO del percorso Well Aging Quantico si può scaricare a questo indirizzo: clicca qui.

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Articolo di generazionebio.com
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