Perché fa bene a corpo, mente e spirito introdurre un rituale mattutino

La mattina, quando ci alziamo, siamo sempre di corsa. Non abbiamo mai tempo. Così iniziamo la giornata già affannati, senza nemmeno respirare, guardarci dentro o pianificare i nostri appuntamenti in maniera ponderata.

L’ideale, per avviare tutto nella maniera giusta, dovrebbe essere quello di puntare la sveglia un’ora prima del solito e assaporare l’inizio del nuovo giorno con calma. Questo implica anche il dovere di coricarsi un po’ prima la sera, è chiaro.

Introdotta questa nuova abitudine, è importante anche seguire un rituale. Questo termine può essere facilmente frainteso e far pensare a qualcosa di esoterico o religioso. Un rituale non ha però nulla di mistico. Instaurare un rituale corrisponde a creare una nuova abitudine, che con un po’ di tempo diventerà un automatismo.

Del resto, è impossibile apportare dei cambiamenti nella vita facendo sempre le stesse cose.

Anche un semplice e piccolo cambiamento può invece muovere l’energia e creare una dinamica tale da stimolare nuove esperienze.

Un rituale deve essere visto come una sorta di appuntamento con noi stessi, un momento tranquillo dove creare quelli che sono gli input giusti che influenzeranno positivamente il resto della giornata.

I primi 30 minuti dopo il risveglio sono fondamentali.

Prendiamoci allora il tempo per analizzare il nostro stato d’animo, appena aperti gli occhi. E iniziamo a seminare la giusta energia con dei pensieri mirati.

Sarà più efficace svegliarsi con il pensiero di avere davanti un giorno capace di regalare delle nelle esperienze, oppure con l’atteggiamento di chi sbuffa già perché deve alzarsi per andare a lavorare?

In base alla dinamica che scegliamo, daremo un’impronta emotiva alle ore successive.

I benefici di un rituale mattutino

Il rituale del mattino dà dinamica e fluidità e crea l’atmosfera per il resto della giornata. Resta solo da scegliere quale fa al caso nostro. Può trattarsi di qualcosa di breve come 5 minuti, o di qualcosa di più impegnativo. Quello andrà adattato alle proprie esigenze. L’importante è che porti gioia e felicità e che ci piaccia davvero. Non deve trattarsi di un vincolo o di una costrizione, ma di qualcosa che ci faccia stare veramente bene.

Alcuni esempi?

  • Esercizi di respirazione
  • Yoga (ad esempio i 5 tibetani)
  • Meditazione
  • Pratica della gratitudine
  • Stretching dei meridiani
  • Passeggiata o jogging leggero
  • Esercizi di tai chi o di qi gong
  • Scrivere su un diario
  • Leggere un libro motivazionale
  • Ascoltare musica che irradi vibrazioni positive
  • Attuare delle visualizzazioni riguardo la giornata che sta per iniziare

Il rituale può comporsi anche di una miscela di queste attività, così da coprire uno spazio di tempo di almeno mezz’ora. Se ripetuto per almeno 21 giorni, diventerà un’abitudine imprescindibile e la qualità della vita ne risentirà positivamente.

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Articolo di generazionebio.com
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