I punti in comune tra sciamanesimo e fisica quantisica

Lo sciamanesimo era ed è una parte integrante dell’umanità. Già migliaia di anni fa lo sciamano rappresentava il guaritore, il saggio e il ricercatore. Poi la sua figura è andata per un periodo di tempo un po’ perdendosi, superata dal materialmismo e dal pensiero razionale.

Oggi, grazie alla tecnologia che regola l’era moderna, abbiamo accesso alla conoscenza di tutto il mondo e questo ha permesso di riportare alla ribalta la saggezza antica. La scienza ha poi pensato di mettere a confronto le antiche pratiche dello sciamanesimo scoprendo diversi punti in comune con ciò che oggi afferma anche la fisica quantistica. Del resto, non è più una novità il fatto che livello subatomico e visione della realtà viaggino in parallelo con l’approccio sciamanico alla guarigione.

L’effetto dell’osservatore

Grazie ai numerosi esperimenti in laboratorio sappiamo che le particelle subatomiche (che costituiscono la matrice dell’universo) sono influenzate quando è presente un osservatore. Attraverso rituali di musica, danza e cerimonie, lo sciamano porta il paziente in uno stato di ottimismo, dove la convinzione comune è che, una volta completato il rituale, avrà luogo la guarigione.

Lo sciamano e il paziente svolgono entrambi il ruolo dell’osservatore (a volte è presente persino l’intera tribù. Questo fa da supporto alla guarigione. A volte l’atmosfera che si produce durante un rituale stimola uno stato della mente tale da far guadagnare al malato abbastanza energia da poter rimuovere la malattia con effetto immediato. Qualcosa del genere viene giustificata dallo stato delle particelle che cambia quando vengono osservate.

Multiverso

Oggi sono molte le teorie che circolano a proposito del multiverso. Il tratto comune di tutte queste ipotesi è che vi sono più dimensioni, tutte esistenti in maniera simultanea. Lo sciamano è in grado di accedervi. Egli entra in diversi regni dove vivono più spiriti, grazie all’uso di piante psichedeliche, a cui chiede aiuto.

Talvolta lo sciamano compie un sacrificio animale in cambio dell’energia curativa degli spiriti, i quali, in diversi casi, assorbiranno la malattia. Questi esseri invisibili provengono da altre dimensioni, cosa che comprova la veridicità della teoria del multiverso.

Non località

Il principio di non località in fisica quantistica afferma che un oggetto può influenzare a distanza il comportamento di un altro oggetto senza alcuna connessione diretta o locale tra i due. Lo sciamano è in grado di aiutare il malato a livello non locale. Non esistono causa ed effetto lineari nel processo di guarigione sciamanica. Questo è in realtà non locale, poiché non vi è una connessione diretta tra il malato e lo sciamano. Eppure, quest’ultimo è in grado di stimolare dei cambiamenti nel corpo fisico della persona.

Gli sciamani sfruttano la non località anche per raccogliere informazioni che potrebbero essere utili alla tribù, come il posto migliore dove cacciare o quale terapia è utile per un ammalato. La visione remota è uno dei metodi non locali che viene utilizzato per scoprire dove si trova qualcosa, senza andare a controllare fisicamente.

La teoria di Planck

L’idea che l’Universo è coscienza appartiene alla fisica quantistica. L’equazione matematica di Planck afferma che la più piccola unità di energia misurabile che possa esistere corrisponde all’energia fondamentale dell’Universo. Il fondamento dell’Universo è un’unità di energia indivisibile, cosa che suggerisce che esiste un limite alla nostra realtà.

Forse quel limite è rappresentato dalla pura coscienza? Del resto non riusciamo a concepire nulla che sia al di fuori della nostra coscienza. La correlazione tra coscienza e scala di Planck risiede proprio qui. Anche gli sciamani affermavano qualcosa di analogo, quando parlavano dell’Axis Mundi, il connettore tra i regni, l’Universo che contiene tutti gli altri universi.

Fotoni ed elettroni

Secondo il principio di esclusione di Pauli, la solidità della materia è causata dalla repulsione reciproca degli elettroni. L’esclusione degli elettroni crea la struttura atomica. La luce, dall’altra parte, che rappresenta la non solidità, si comporta in maniera opposta. I fotoni si legano e si mescolano tra di loro anziché respingersi a vicenda: anziché un’esclusione, si verifica un’esclusione.

In maniera analoga, si può dire che l’energia maschile e quella femminile sono incorporate nell’Universo. Come esseri umani, abbiamo sia un aspetto maschile che uno femminile. Gli sciamani riconoscono questo e affermano che uno squilibrio tra i due può essere alla base di una malattia. L’obiettivo è quello di bilanciare queste energie instillando sentimenti di amore e unione. Quando l’uomo esprime fisicamente l’amore e la sessualità, è come se si creasse una danza magica tra l’inclusione dei fotoni e l’esclusione degli elettroni. Ecco perché amore e sessualità possono rappresentare un’esperienza di guarigione e di trasformazione.

La parola sciamano sta per “colui che sa”. Le antiche culture lo ritenevano tale grazie alle sue notevoli capacità. Lo sciamano sa sfruttare le forze fondamentali dell’universo per trovare una soluzione a tanti problemi: questa è un’impresa tra le più potenti che si possano compiere.

Questo parallelismo tra la fisica quantistica e lo sciamanesimo spiega come la saggezza degli antichi fosse in assoluto più avanzata di noi.

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Articolo di generazionebio.com
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