La dieta mentale dei 7 giorni per trasformare i pensieri negativi

La dieta mentale consiste nel cambiare le abitudini negative per sette giorni, impedendo a qualsiasi pensiero che non sia positivo, costruttivo, ottimista e gentile di permanere per più di un minuto.

Si tratta di una disciplina decisamente forzata, per questo non è possibile mantenerla consapevolmente per più di una settimana. Questo periodo sarà però sufficiente per mettere le basi per l’abitudine di pensare positivo. Questo apporterà dei cambiamenti straordinari nella vita e stabilirà un nuovo modo di prendersi cura di se stessi.

Il nuovo approccio verso la vita apparirà così entusiasmante e anche più leggero rispetto a prima, che la mente si allineerà in automatico. I primi sette giorni saranno però una vera e propria forzatura. Sarà difficile affrontarli. In confronto, qualsiasi dieta alimentare è una banalità e qualunque allenamento ad alta intensità è una scampagnata.

Per una sola settimana, però, ci si può impegnare, se il risultato sarà un miglioramento netto della propria vita. Per il tempo rimanente, tutto sarà diverso, avrà una qualità superiore, avrà un sapore più buono rispetto al passato.

Questa dieta mentale non va però presa alla leggera. Prima di cominciare, sarà bene pensarci su per uno o due giorni. Poi occorre affidarsi e iniziare. Si può cominciare in qualsiasi momento della settimana, al risveglio, dopo colazione, dopo pranzo. Una volta intrapresa, però, non va interrotta.

Sette giorni di disciplina mentale aiuta a guidare i pensieri su un percorso nuovo. Fare bene per due o tre giorni e poi abbandonare, non ha senso. In tal caso, è necessario lasciare perdere per diverso tempo e poi ricominciare da capo. Inoltre, nessuno scivolone sarà in alcun modo tollerato.

Per capire meglio come affrontare questa avventura, è indispensabile chiarire alcuni concetti.

Cosa si intende per pensieri negativi?

Un pensiero negativo corrisponde a critiche, rancori, gelosie, sensi di colpa; qualsiasi pensiero che manchi di natura positiva e distruttiva, relativo a se stessi o ad altri è negativo. Non bisogna concentrarsi tanto sulla classificazione, perché sarà il cuore a dirci la verità e a farci comprendere se un pensiero è positivo o meno.

Lo scopo è non diventare portatori sani di negatività

Questo concetto è fondamentale. Quello che conta non sono i pensieri che la mente accoglie, quando il loro periodo di permanenza. Saranno tanti i pensieri negativi in arrivo nell’arco di una giornata. Alcuni cercheranno di prendere possesso della nostra mente, altri proverranno da altre persone, dalle conversazioni, dai comportamenti, dal notiziario, da messaggi sullo smartphone o dalla stampa. L’importante è che non si insidino nel cervello. Devono arrivare e scivolare via.

Come spiega Emmet Fox nel suo libro, basti pensare ad un uomo seduto accanto al fuoco e a una scintilla che cade sulla sua manica: se subito viene scossa la cenere, non succede nulla; se l’uomo non fa niente, si creerà un buco e sarà necessario riparare la manica. Lo stesso vale con un pensiero negativo.

Cosa fare, dunque, con i pensieri negativi che apparentemente non si possono evitare? I problemi a casa e in ufficio, ad esempio. Tutto ciò non può influenzare la nostra vita fino a quando non glielo permettiamo. Se non facciamo altro che indignarci, rattristarci e avere paura, solo così questi problemi avranno potere su di noi.

Se, ad esempio, siamo a pranzo con un amico che continua a parlare in maniera negativa, non facciamolo tacere e non ignoriamolo. Lasciamolo parlare, senza però accettare ciò che dice, in maniera da non influire sulla nostra dieta.

Tutto ciò in cui consiste la dieta è l’accettazione mentale. Se siamo testimoni di un incidente o di un’ingiustizia, anziché reagire con indignazione, facciamo ciò che possiamo per raddrizzare le cose, poi lasciamole andare.

Chiaro è che, mentre siamo a dieta, evitare le persone che ci danno sui nervi, che ci infastidiscono è l’ideale. Se questo non è possibile, ci vorrà semplicemente un po’ di disciplina in più.

Ecco perché questa dieta non va presa alla leggera. E’ un impegno con se stessi e non bisogna aspettarsi che questo risolva qualunque difficoltà. Questa dieta aiuterà a cambiare il nostro atteggiamento verso la vita. Perché di fronte a ogni situazione, è sempre la nostra reazione la prima cosa che conta e che influenza il nostro benessere e, spesso, anche una rapida risoluzione di un problema.

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Articolo di generazionebio.com
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