I segni più comuni di un’intossicazione emozionale

Ad intossicarci non sono solamente le sostanze nocive che assorbiamo dall’ambiente. Anche i conflitti personali possono influenzare direttamente il nostro benessere psico-fisico e stimolare un’intossicazione emotiva. Questo ci rende più vulnerabili e suscettibili a irritabilità, depressione, stanchezza e instabilità emozionale.

L’intossicazione emotiva nasce quando non concediamo a noi stessi il tempo per nutrire la nostra interiorità.

Quando siamo emotivamente intossicati, tendiamo ad avere una serie di comportamenti che rappresentano un’indizio e l’invito a fare qualcosa per noi stessi e stare meglio.

Essere sempre sulla difensiva

Una persona emotivamente sotto pressione va quasi sempre in modalità auto-protettiva e interpreta sempre azioni e parole altrui come fossero degli attacchi. Basterebbe, in realtà, prestare più attenzione alle parole. E’ probabile che stiano emergendo insicurezze che stimolano una reazione di difesa. L’autostima, in questi casi, è al minimo e qualsiasi cosa rende vulnerabili. Sono le emozioni a creare un blocco e questo porta a vedere tutto con una sfumatura negativa, anche quando la realtà è ben lontano dall’esserlo.

Essere sempre critici

Quando una persona è intossicata da un punto di vista emotivo, alza una barriera di intransigenza molto elevata. Quindi non perdona nulla a nessuno, tanto meno a se stessa. Si diventa esigenti, si vuole mantenere il controllo e non si concede il minimo margine di errore. Occorre essere maggiormente benevoli, specialmente verso se stessi.

Alzare un muro verso l’esterno

Quando le persone sono sopraffatte dalle emozioni, spesso si chiudono. La vitalità svanisce e non si ha la forza di riattivarsi in alcun modo. E’ la conseguenza di un cervello intasato, che non permette di pensare in maniera chiara e procura dei blocchi.

Si insultano, condannano e denigrano costantemente gli altri

Le persone intossicate emotivamente sono spesso aggressive, stanno sulla difensiva e tirano fuori unghie e denti per qualsiasi causa che considerino una questione di vita o di morte. A causa del blocco emotivo, infatti, non sono in grado di valutare in maniera obiettiva ciò che hanno intorno e trovano difficoltà a provare empatia verso gli altri. In realtà, chi è intossicato incolpa e condanna se stesso, ma proietta le sue frustrazioni sugli altri per trovare una via di fuga.

Ostacoli sul cammino

La vita può essere davvero complessa per le persone intossicate dalle emozioni e talvolta avanzare e non attuare il tipico autosabotaggio è ancora più difficile. L’unico modo per oltrepassare questo ostacolo è sviluppare la consapevolezza che è proprio qualcosa dentro di noi ad alimentare il timore di realizzare degli obiettivi. La paura del risultato ha a che fare con la difficoltà a tollerare l’incertezza. Abbiamo bisogno di avere tutto sotto controllo e di muoverci entro perimetri conosciuti. Ma si tratta di demoni che vanno sconfitti, se si vuole avanzare nella vita.

Cosa fare a disintossicarsi da un punto di vista emotivo?

Serve del tempo. Un po’ come quando ci si ubriaca e occorre del tempo per smaltire la sbornia. Da un punto di vista emotivo, la sbornia è rappresentata da sensi di colpa, rabbia, tristezza, difficoltà a dormire. Già il solo fatto di identificare questi comportamenti permette di avviare il processo di recupero. Perciò si impara ed evitare di abbeverarsi alla sorgente delle emozioni negative, iniziando semmai un processo di depurazione emozionale indispensabile. Gradatamente, i sintomi scompariranno e anche la percezione della realtà circostante tornerà in equilibrio.

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Articolo di generazionebio.com
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