David Bowie e gli esperimenti con la fotografia Kirlian

Il 3 Novembre 1975 David Bowie – nelle fasi finali di incisione del suo leggendario album ”Station to Station” – entrò in possesso di un dispositivo Kirlian. All’epoca Bowie coltivava un grande interesse per l’esoterismo; risale allo stesso periodo l’immagine di Steve Schapiro che ritrae Bowie impegnato a disegnare sul pavimento l’Albero della Vita della Kabbalah.

Lo strumento gli fu regalato dalla Dr.ssa Thelma Moss, allora impiegata presso il Dipartimento di Parapsicologia alla UCLA. La foto Kirlian si basa su una tecnologia sviluppata da alcuni ricercatori russi che si è diffusa in Occidente intorno al 1970. L’immagine si ricava appoggiando degli oggetti su carta fotografica, posizionata su una piastra speciale. Quando si invia un impulso all’oggetto, sulla carta fotografica si imprime un’immagine che deriva da questa scarica elettrica che interagisce con il suo campo energetico.

Oggi la fotografia Kirlian viene utilizzata per effettuare l’analisi energetica di un individuo e per metterne in luce eventuali blocchi a livello fisico, animico e spirituale. Blocchi che andranno poi regolati per supportare la risoluzione di diverse problematiche.

David Bowie non fu l’unica icona del rock ad avvicinarsi a questa tecnologia. La copertina del disco “Living in A Material World“ di George Harrison ritrae la foto Kirlian della mano di Harrison che tiene un medaglione Hindu.

L’interesse di Bowie per la fotografia Kirlian proseguì nel tempo: non a caso, il booklet dell’album “Earthling“ del 1997, oltre che la copertina del singolo “Little Wonder” includono la foto dell’irradiazione energetica di un suo dito e di un crocifisso che apparteneva a suo padre.

Nel video che segue, David Bowie illustra proprio tutto questo, mostrando cosa cambia nella qualità dell’irradiazione prima e dopo avere fatto uso di sostanze stupefacenti.

L’operatore di Cromopuntura ricorre quasi sempre ad uno strumento particolarmente avanzato, che si basa proprio sulla fotografia Kirlian, che consente di andare a lavorare in modo mirato e preciso su un’ampia gamma di disturbi. Grazie ad una mappa topografica minuziosa realizzata da Peter Mandel, infatti, analizzando l’immagine che si imprime sulla carta fotografica dell’emissione energetica della punta delle dita delle mani e dei piedi di un soggetto, è possibile individuare precisamente dove sono localizzati i suoi blocchi, a livello del corpo, della mente, e dello spirito, consentendo – andando poi a regolarli in modo mirato – un più rapido ripristino del suo stato di benessere.

Per approfondire il tema e comprendere meglio il meccanismo di questa tecnologia: clicca qui.

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Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

fonte IUMAB, International Union of Medical and Applied Bioelectrography

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Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931

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