Perché non vi è contrapposizione tra denaro e spiritualità

Oggi quello del denaro è un argomento assai controverso, specialmente in quegli ambienti sedicenti spirituali.

Alcuni movimenti in particolare ne pensano molto male e diffondono questo punto di vista anche a chi ingenuamente li segue.

Si tratta spesso di indottrinamenti, che ostacolano e graffiano l’evoluzione dell’individuo.

Il denaro viene demonizzato perché alla base c’è un desiderio di impedire all’uomo di essere autonomo da un punto di vista finanziario e quindi libero nei suoi movimenti.

Anche le élite, del resto, fanno la stessa cosa. Si tratta di una demonizzazione di origine ancestrale, che affonda quindi le sue radici nella notte dei tempi.

La New Age oggi ha solo rincarato la dose, in qualche modo rallentando il risveglio delle coscienze.

Si dice che non è spirituale essere pagati quando si è al servizio della vita; che non è spirituale chiedere un compenso finanziario quando si fornisce un aiuto a qualcuno; che la via della Luce è altro.

Da un punto di vista spirituale tentano di convincerci che ci sono delle cose inaccettabili, inculcando dei concetti sensa senso.

La verità è che i soldi rappresentano un’energia neutra. Bisogna liberarsi, una volta per tutte, da questi indottrinamenti, per poter essere noi uomini liberi.

Una tale energia neutra dovrebbe semplicemente essere riconosciuta per quella che è: un motore di scambi da non demonizzare, ma che serve a promuovere la crescita di tutti.

Continuare a pensare che chi chiede del denaro per una prestazione è avido e materialistico è dannoso.

Denaro e spiritualità possono benissimo essere accostati e insieme sono in grado di portare abbondanza nella nostra vita. Se dentro di noi sentiamo che il denaro è sporco, sarà sempre difficile creare l’abbondanza finanziaria che ci spetta in questa vita.

A livello profondo:

  • percepiremo di dover sempre essere pronti a spendere del denaro, e così andranno le cose
  • proveremo sensi di colpa ogni volta che guadagneremo del dei soldi, e questo ci scoraggerà dal farlo
  • non avremo mai pace in merito al tema del denaro

Queste conseguenze non contribuiscono a vivere in armonia, cosa che ci porta lontani dalla spiritualità.

La nostra anima tende all’abbondanza infinita

Un essere spirituale tende all’abbondanza, perché il nostro spirito è ricco per definizione. Esso è l’aspetto che ci lega all’amore, alla pace, alla felicità e alla beatitudine e non si identifica con la povertà. Spiritualità e abbondanza sono in un certo senso sinonimi. Quando ci identifichiamo con questo aspetto, creiamo abbondanza nel mondo materiale, anche nella forma del denaro.

Spiritualità è espansione

La nostra anima vuole espandersi e crescere attraverso le esperienze di vita. Il denaro è uno strumento che permette di condurre una vita piena. Non vuol dire che è il denaro a rendere tutto perfetto, né che questo sia la fonte di ogni felicità. Semplicemente è uno strumento che aiuta a vivere le esperienze utili alla nostra evoluzione. Pur non essendo la risposta a tutto, il denaro non è inutile, anzi è una risorsa.

L’energia del denaro è neutra

In sé il denaro non è né buono né cattivo. Altro non è se non un pezzo di carta. E’ semmai l’energia con cui gestiamo le nostre finanze che determina se i soldi sono buoni o cattivi. Certamente il denaro guadagnato a scapito di altri è sporco. Ma se il denaro rientra nell’ambito di uno scambio favorevole alle persone e viene usato in modo amorevole, si carica di energia positiva. Se usiamo il denaro con gentilezza e responsabilità, sarà questa la vibrazione da cui prenderà le informazioni.

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Articolo di generazionebio.com
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