8 cose che ogni padre dovrebbe insegnare a suo figlio

La maggior parte delle persone è convinta che sia la madre a rivestire il ruolo più importante nella vita e nell’educazione di un bambino. Ci sono, però, delle cose, che spettano ad un padre e che solo lui potrà fare meglio, specialmente nei confronti di un figlio maschio.

Sono cose importanti soprattutto perché hanno a che vedere con l’energia e l’archetipo maschili, i quali sono poco presenti nella vita di un bambino. Già dalla scuola materna la presenza di insegnanti donne è in percentuale nettamente superiore e questo rende carente un’educazione maschile.

Spiegare l’importanza di sapere come si vince e come si perde

Oltre agli amici, nelle competizioni e nei giochi il miglior compagno è il papà. Questo permette di allenare le qualità maschili. Attraverso il gioco, il bambino conoscerà il gusto della vittoria e comprenderà quanto impegno ci voglia per raggiungerlo.

Per il padre, il gioco è un’opportunità eccellente per spiegare al bambino che anche le sconfitte sono inevitabili. Quando si cade, non si può fare altro che rialzarsi e andare avanti, senza vergogna.

Insegnare come comportarsi con le donne

Una madre può dire al bambino come si tratta una donna, ma solo il padre sarà in grado di far passare il messaggio, attraverso l’esempio. E’ qualcosa che può apprendere solo da lui, non dagli amici, nemmeno dal web. Un padre può portare il figlio con sé a comprare i fiori per la mamma, può mostrargli come parlare in modo educato alla cassiera, così che il bambino impari come si interagisce con donne sconosciute.

Avviare una conversazione uomo-a-uomo sull’amore

Questo insegnamento è strettamente collegato al precedente. E’ importante che un figlio impari a conoscere l’amore attraverso le conversazioni maschili, quando sarà il momento. Per un adolescente, è un grande dono ascoltare suo padre che gli racconta del suo primo amore, dei suoi primi appuntamenti, perché non bisogna fare le cose di corsa e aspettare che arrivi la ragazza giusta a far scattare la scintilla nel cuore. Questo tipo di conversazioni nutrono reciprocamente la fiducia in sé.

Insegnare a difendersi

Un padre è l’unico che può insegnare adeguatamente a suo figlio come essere forte e fermo, difendendosi quando è giusto che lo faccia. Può insegnargli a farsi sentire, in modo che un avversario non gli manchi di rispetto, ma anche a non prestare attenzione a certe provocazioni e andarsene. Un padre dovrebbe spiegare a suo figlio con il suo esempio che la gentilezza non è una debolezza, ma un punto furto di ogni uomo.

Aiutarlo ad avere il suo punto di vista personale sul mondo

Non bisogna fare nulla di speciale, se non esserci e parlare con lui. Il bambino deve capire che non c’è solo la mamma a soddisfare le sue esigenze e le sue aspettative, ma può rivolgersi anche al papà, seppur con un approccio diverso, magari.

Quando si tratta di educazione, i genitori dovrebbero essere sempre coalizzati su qualunque cosa. In termini, però, di punto di vista sul mondo, possono avere filosofie diverse. E’ plausibile e normale. Con l’aiuto del padre, il bambino dovrà comprendere che la stessa cosa può essere vista da due prospettive differenti, e analizzate secondo la propria esperienza e visione.

Arricchire l’esperienza del bambino con nuove emozioni

Sin dalla nascita un bambino percepisce la differenza tra le energie femminili e quelle maschili. A differenza delle madri, che mostrano il loro amore attraverso le carezze e i baci, i padri tendono a preferire dei giochi attivi e dal carattere maschile. Le mamme osservano spesso questa cosa con orrore, ma in silenzio. Eppure, dovrebbero comprendere come in questo modo il bambino impari a riconoscere un’abbondanza di sensazioni visive, uditive e tattili e comprenda quale sia la sua posizione all’interno del mondo.

Insegnare a portare a termine i lavori maschili

Ci sono tante cose che quasi sempre spettano agli uomini, perché sembrano saperle fare meglio. Usare chiodi e martello, accendere un fuoco, riparare elettrodomestici. In qualsiasi circostanza, tutti i lavoretti manuali, se si sanno portare a termine, miglioreranno la qualità della vita del bambino, quando sarà adulto. Non bisogna allora esitare a renderlo partecipe, quando si compiono, così che entrino a far parte del suo bagaglio di conoscenza.

Insegnare a compiere le faccende domestiche

Si tratta di piccole cose, come annodarsi la cravatta, stirarsi le camicie, fare il bucato, cucinare piatti di base. E’ vero che oggi si trova qualsiasi tutorial sul web, ma quando queste cose si imparano dal padre hanno un sapore completamente diverso. Specialmente perché danno dignità all’uomo che le compie, perché stanno alla base della sopravvivenza e non è detto che solo le donne debbano farle.

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Articolo di generazionebio.com
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