In che modo il muco si accumula e ristagna nel nostro corpo

Nei periodi più freddi, una delle problematiche più diffuse, che può portare in un secondo momento a tosse, raffreddore, sinusite, influenza e altre patologie più importanti, è l’accumulo di muco. Che può verificarsi anche in altre stagioni.

Il muco, dal punto di vista della medicina orientale, è costituito dagli elementi acqua e terra e ha diverse qualità, tra cui la vischiosità, il freddo, il contenuto di grassi e la vischiosità.

E’ senza dubbio interessante comprendere in che maniera il muco si accumula all’interno del nostro organismo e cosa è indispensabile fare per evitare che questo capiti.

Troppo sonno

Secondo la medicina tibetata, ogni principio vitale è associato ad un momento preciso della giornata. La fascia oraria che va dalle 7 alle 11 è correlata proprio al muco. Chi si alza dopo le 7 avrà una probabilità maggiore di accumulare muco in eccesso.

Alimenti crudi

Da quando è iniziata l’ondata di notizie sui benefici dei cibi crudi, spesso chi è sensibile ad uno stile di vita sano tende a consumare al mattino succhi e frullati, oppure verdure crude e yogurt. Da un punto di vista ayurvedico, il muco è freddo e regredisce con il calore. Al mattino è dunque preferibile consumare del cibo o delle bevande calde, per evitare gli accumuli.

Stile di vita sedentario

Quando non si pratica nessuna attività fisica è probabile che il muco tenda ad accumularsi maggiormente. Quando ci alleniamo, il corpo produce calore, migliorando la circolazione dell’energia. Se il calore manca, inizia il processo di stagnazione.

Cena a ridosso del sonno

Chi mangia prima di andare a letto, la mattina si sveglia con un sapore dolciastro in bocca. Si tratta del muco. Anche la lingua mostrerà segni di ombre biancastre. La cena non andrebbe consumata oltre le 19 e, in ogni caso, si dovrebbe andare a dormire non prima di 3 ore successive al pasto.

Colpi di freddo

Come già detto, il muco è una sostanza fredda e si scioglie con il calore. E’ quindi preferibile coprirsi al meglio, durante l’inverno. Indossare un cappello e una sciarpa, oltre che dei vestiti adeguati, proteggerà dall’accumulo di muco e quindi dal raffreddore.

Come si fa a capire che abbiamo un eccesso di muco nel corpo?

Spesso, ma non sempre, le persone in sovrappeso hanno degli accumuli di muco nell’organismo. Anche chi soffre di problemi digestivi o perde improvvisamente l’appetito può avere questo problema. Nausea, vomito e reflusso gastrico sono tutti segni di eccesso di muco, così come una salivazione esagerata, l’impossibilità di percepire i sapori, la sensazione di stomaco gonfio, la continua eruttazione, la stanchezza fisica e mentale, la costante sensazione di freddo e, naturalmente, il raffreddore e il mal di gola.

Tutto questo avviene ad un livello materiale. Ad un livello più profondo, non va trascurato l’aspetto emotivo che mette in relazione la linfa con il cosiddetto tampone psicologico. Per approfondire questo punto di vista, si rimanda all’articolo IL RUOLO DELLA LINFA COME TAMPONE PSICOLOGICO

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Articolo di generazionebio.com
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