I principali meccanismi di autodifesa messi in atto dal corpo umano

A seconda della situazione che si trova ad affrontare, il nostro corpo reagisce in modo particolare. Così come il polipo secerne inchiostro quando percepisce il pericolo e deve difendersi, anche il corpo umano è dotato di alcuni meccanismi di difesa piuttosto affascinanti, che spesso passano inosservati. Alcuni sono banali, come sbadigliare, provare dolore, stirarsi.

Spesso questo tipo di reazioni sembrano normali risposte alla stanchezza o al calore; in realtà, queste offrono diversi benefici al nostro corpo che nemmeno siamo in grado di immaginare.

Un brivido, o la pelle d’oca hanno uno scopo molto più profondo di quanto la maggior parte di noi è davvero a conoscenza. Qui di seguito sono elencati i principali meccanismi di autodifesa che il corpo mette in atto in circostanze specifiche.

Pelle d’oca

Si tratta di piccoli segni che compaiono sulla pelle quando si ha freddo. Perché si formano? Questa reazione permette al corpo di ridurre la perdita del calore attraverso i pori della pelle. Quindi, consente al corpo di rimanere al caldo. Inoltre, la pelle d’oca è accompagnata spesso ai peli che si rizzano, cosa che ci faceva apparire più minacciosi di fronte ai predatori, prima che ci evolvessimo nella società di oggi.

Starnuti

Uno starnuto è quasi sempre un sollievo. Il suo scopo è molto profondo, perché attraverso questo atto siamo in grado di eliminare polvere, microbi e germi che possono annidarsi nel passaggio nasale.

Pelle raggrinzita

Quando stiamo troppo a lungo dentro la vasca da bagno, o trascorriamo una giornata intera in piscina, si nota come mani e piedi diventino rugosi e la pelle assuma una consistenza quasi gommosa. Lo scopo di questa reazione è molto interessante. Crediamo erroneamente che il corpo si sia disidratato. Dopo essere stati a lungo a contatto con l’acqua, il corpo si convince che l’ambiente potrebbe essere scivoloso intorno. Sulla pelle si forma allora questo strato per garantire una presa migliore su mani e piedi.

Pianto

Se è vero che il pianto è spesso legato alle emozioni, in realtà il suo scopo benefico è quello di rilasciare un po’ di vapore. Le lacrime fungono da membrana mucosa per gli occhi. Quando qualcosa entra in contatto con il bulbo oculare, le lacrime aiutano a proteggere gli occhi da eventuali danni. Alcuni studi hanno dimostrato che le lacrime hanno anche altri scopi, come quello di distrarre la persona che piange dal dolore che sta provando.

Trasalire di fronte a rumori acuti

Molte persone si coprono le orecchie quando sentono il suono delle unghie sulla lavagna, della forchetta che stride nel piatto o il cigolio del polistirolo. I ricercatori hanno scoperto che la frequenza di questi rumori è simile a quella del macaco quando chiama il suo branco per avvertirlo di un pericolo. Probabilmente, la nostra reazione ha a che vedere con i nostri istinti primordiali.

Stirarsi

Può sembrare un gesto automatico, specialmente quando ci si alza al mattino, eppure non è casuale. Gli esseri umani e altri animali tendono per istinto a prepararsi alle attività fisiche che svolgono durant il giorno. Ci stiriamo anche quando ci sentiamo assonnati, o dopo un periodo di sedentarietà. Questo è il modo in cui muscoli e articolazioni si tendono e in cui si ripristina il flusso sanguigno. Stirarsi aiuta anche a migliorare l’umore.

Sbadiglio

E’ un reazione comunemente legata alla stanchezza, ma lo sbadiglio in realtà interviene quando il cervello è surriscaldato. Può succedere quando si dorme poco, perché l’esaurimento tende ad aumentare la temperatura corporea. In passato, alcuni ricercatori hanno teorizzato che lo sbadiglio interviene quando il corpo ha bisogno di più ossigeno, ma questo postulato è stato recentemente ridimensionato.

Singhiozzo

Questo fastidioso spasmo muscolare si verifica quando mangiamo o beviamo troppo velocemente, inghiottendo grandi quantità di cibo. Questo può causare l’irritazione del nervo pneumogastrico, con conseguente singhiozzo.

Sobbalzi nel sonno

Sono quei momenti in cui ci stiamo addormentando e all’improvviso il corpo si scuote. La sensazione è quella di cadere da un momento all’altro. Questo accade perché, quando ci addormentiamo, respiriamo di meno e la nostra frequenza cardiaca rallenta. Il corpo sobbalza come forma di difesa contro la morte imminente percepita.

Dolore

Il dolore che percepiamo quando ci feriamo è il modo in cui il corpo invia un segnale al cervello, comunicandogli che l’azione che sta compiendo è dannosa. Questo provoca, ad esempio, la reazione istintiva di ritrarre la mano di fronte ad una pentola calda. Se non sentissimo il dolore, il corpo non avrebbe modo di difendersi da un danno in corso.

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Articolo di generazionebio.com
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