I FATTORI CHE POSSONO INNESCARE LO SVILUPPO DELLA DEMENZA

dementiaContrariamente alla credenza popolare, la demenza non è una conseguenza del processo di invecchiamento.

La demenza, che spesso sfocia nell’Alzheimer, è una condizione neurologica abnorme, causata da un insieme di fattori, tra cui il floruro nell’acqua, sostanze chimiche artificiali nel cibo, mercurio e alluminio nei vaccini – ma la fondazione medica e scientifica difficilmente lo ammetterà.

La demenza non è una componente del processo d’invecchiamento, è causato da malattie cerebrali che si possono sconfiggere

ha detto recentemente il prof. Kevin Morgan dell’Università di Nottingham, un consulente scientifico dell’Alzheimer Reasearch UK.
Allora qual è la soluzione?

Investire di più nella ricerca

è la risposta.

Il fatto che i cosiddetti esperti stiano davvero iniziando ad ammettere che l’Alzheimer e altre forme di demenza si possano prevenire è sorprendente. Rappresenta una svolta rispetto alla precedente convinzione secondo la quale la condizione avesse cause genetiche o fosse strettamente correlata all’invecchiamento e che non si potesse in alcun modo evitare.
Adesso molti rivelano che è possibile fare prevenzione e insistono sul fatto che servono maggiori investimenti per capire come.

Sono già numerosi gli studi che mettono in relazione la demenza con l’ambiente circostante e fattori di contaminazione, perciò perché non iniziare da qui?

Ad esempio, l’alluminio è riconosciuto come neurotossina e molti studi hanno rilevato la presenza di questo metallo nel cervello dei pazienti affetti da Alzheimer. L’alluminio si trova in molti deodoranti antitraspiranti, oltre che nei vaccini, nei farmaci, nelle bibite,  nelle pentole, tutte cose a che fanno parte della vita quotidiana delle persone.

Anche il floruro è collegato all’Alzheimer e ad altre malattie cerebrali. Questo residuo chimico, che viene addizionato a molti acquedotti negli Stati Uniti, è stato rilevato nel tessuto cerebrale, così come nelle cellule dell’organismo, il che rende la questione sospetta.

Negli esseri umani è stato provato che il floruro è causa di artrite, osteoporosi, frattura dell’anca, cancro, infertilità, Alzheimer e altri danni cerebrali.

Purtroppo, anziché approfondire i risultati di queste ricerche, molti scienziati continuano a chiedere investimenti per condurne altre in direzioni diverse. Invece di ammettere che le sostanze chimiche, le tossine e altre sostanze pericolose che invadono il nostro cibo, l’acqua e l’ambiente contribuiscono  all’insorgere della demenza, e lavorare per cambiare la situazione, questi ricercatori non fanno che soddisfare lo status quo e alimentare il solito business.

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Articolo di generazionebio.com
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